Il Natale a Cosenza è un’emozione da vivere

Cosenza, regina del Vallo, signora dei Casali

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Il musical Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo arriva a Cosenza

8 – 9 e 10 giugno 2018
Stadio San Vito Marulla di Cosenza

Dopo il successo di pubblico e critica conseguito nel 2017 dall’opera popolare “Notre Dame de Paris“, anche il prossimo anno vedremo lo Stadio San Vito Marulla di Cosenza fare da palcoscenico ad una delle più celebri storie d’amore di tutti i tempi. Il musical “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo” ci trascinerà nella magia di un’epoca lontana, in una Verona d’altri tempi, in cui l’amore puro di due giovani appartenenti a due famiglie in netto contrasto tra loro (i Montecchi e i Capuleti) ci regalerà emozioni uniche ed irripetibili. L’8, il 9 e il 10 giugno 2018 potremo goderci questa meravigliosa rappresentazione con il cast originale che, però, nella versione teatrale si discosta parecchio dall’opera originale di William Shakespeare “Romeo e Giulietta“. La produzione è come sempre di David Zard, musiche e libretto sono di Gérard Presgurvic, la versione italiana è di Vincenzo Incenzo e la regia di Giuliano Peparini. Le tre repliche degli spettacoli avranno tutte inizio alle ore 21:30. La prevendita dei biglietti è già iniziata su Ticketone. Il costo dei tagliandi varia, a seconda dei settori, da un minimo di 27 € ad un massimo di 79 €.

Romeo & Giulietta – Ama e cambia il mondo“, (il titolo originale prevede l’uso della “&” commerciale tra i nomi dei protagonisti) è un musical ricco di sorprese e, per certi versi, sbalorditivo. Molte sono, infatti, le novità che la versione italiana offre al pubblico rispetto, come dicevamo, non solo all’opera originale di Shakespeare ma anche rispetto alle versioni straniere. Il testo elisabettiano originario, ad esempio, non è utilizzato e quasi tutti i personaggi sono a conoscenza del matrimonio “segreto” di Romeo e Giulietta. Anche la morte dei due protagonisti è diversa secondo il paese in cui è stato prodotto il musical. Il personaggio del Conte Montecchi è presente solo nelle produzioni inglese e italiana, e nelle altre produzioni la madre di Romeo è vedova, e vi sono nuovi personaggi come “La Morte” (produzione francese, belga, olandese, russa, coreana, taïwanese e messicana), interpretata da una donna nello spettacolo, da un un uomo nei video clip di Verona così come nei Re del Mondo, e il Poeta (produzione francese). Lady Capuleti ha uno spessore maggiore, e rappresenta spesso la voce della ragione. Tebaldo passa dall’essere un personaggio meschino ad un giovane uomo che chiede pietà, essendo il suo comportamento il risultato di un’infanzia segnata dall’odio. Queste e tante altre saranno le novità che si faranno apprezzare agli occhi degli astanti.

Esattamente come avvenne lo scorso anno in occasione di “Notre Dame de Paris” vi consigliamo di prenotare per tempo le camere presso la nostra struttura al fine di poter godere di un piacevole e comodo soggiorno a pochissimi metri dallo Stadio San Vito Marulla dove, per l’appunto andrà in scena il musical “Romeo e Giulietta – Ama e cambia il mondo”.

Per info e prenotazioni telefonare al 327 8517000

 

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10 giorni di arte effimera nel Centro Storico di Cosenza

Landworks Calabria 2017I BoCs-Art ospiteranno dal 18 al 28 maggio prossimi una residenza artistica che si rivelerà nuova in tutti i sensi, al centro della quale saranno protagoniste le opere di architetti-urbanisti, artisti internazionali e studenti del workshop, con installazioni effimere paesaggistiche.
Si tratta del progetto LandWorks Calabria 2017 dell’associazione culturale LandWorks che esce per la prima volta fuori dai confini sardi per recarsi a Cosenza e valorizzarne luoghi/vuoti del suo Centro Storico. Il progetto è realizzato in collaborazione con il DADU (Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, Università di Sassari), il DIATIC (Dipartimento di Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio e Ingegneria Chimica, Università della Calabria) e il Comune di Cosenza, e reca il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e altri partner. Presso il Municipio Bruzio è stato siglato l’accordo di programma che regola lo svolgimento delle attività nei dieci giorni di maggio in cui si terrà la speciale residenza artistica.

Questa volta si tratterà non solo di realizzare opere materiali che verranno poi lasciate in dono alla città di Cosenza, bensì, pure, opere cosiddette effimere relative al paesaggio e che potrebbero ad esempio riguardare la pulitura di erbacce, azione effimera da protrarre poi attraverso l’esempio lasciato. Oltre alla donazione delle installazioni artistiche di un team internazionale che vedrà l’arrivo nel capoluogo bruzio di nomi provenienti da ogni parte del mondo (i team leader internazionali sono: Isabella INTI | Temporiuso.net | Milano- Ferdinand LUDWIG+Sergio SANNA | Baubotanik.org | Stoccarda – Christian PHONGPHIT | SoA+D | Bangkok – Antonio SCARPONI | Conceptualdevices.com | Zurigo), la convenzione siglata tra le parti contiene l’impegno a donare alla città di Cosenza il lavoro fotografico/artistico di Filippo Romano, firma di fama, che seguirà tutte le fasi del workshop.

Fonte: (Comune di Cosenza) – Autore: (Iole Perito)

Per prenotare una camera presso il B&B Night & Day di Cosenza in concomitanza con l’evento Landworks Calabria 2017 telefona al 3278517000

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Fiera di San Giuseppe 2017 a Cosenza dal 15 al 19 Marzo

Fiera di San Giuseppe a CosenzaAnche quest’anno come avviene ormai da circa sette secoli, andrà in scena, a Cosenza, la tradizionale Fiera di San Giuseppe. La nuova edizione si terrà dal 15 al 19 marzo e, come sempre, vedrà protagonisti centinaia di commercianti provenienti da ogni parte del mondo. Unica sopravvissuta tra le antiche fiere annuali cosentine con un successo che dura da oltre sette secoli, la Fiera di San Giuseppe si fa risalire, nell’assenza, purtroppo, di una documentazione, a quella della Maddalena. Quest’ultima venne istituita da Federico II nel 1241, il quale in un Parlamento ottenuto a Messina nel 1234 decise di dotare il regno, affinché si agevolassero gli scambi commerciali, di sette fiere. Una di queste fu stabilito doversi tenere a Cosenza ogni anno, dal 21 Settembre al 9 di Ottobre e poiché si teneva davanti al tempio consacrato alla Maddalena nel quartiere dei Rivocati, oggi Piazza Riforma, fu chiamata Fiera della Maddalena e durò fino al 1554, quando a causa di un alluvione che comportò il crollo del ponte sul fiume Busento venne interrotta per vent’anni. Riprese il 19 Marzo del 1564, inaugurata alla presenza del viceré di Spagna, e da allora continuò senza interruzione alcuna nei secoli successivi mutando il nome in quello attuale. Fino a tempi relativamente recenti si svolse in Piazza San Gaetano e la durata era limitata alla sola giornata del 19. Oggi, gli espositori arrivano in anticipo. E’ possibile trovare mercanzie che variano dall’etnico all’artigianato locale, ma soprattutto prodotti tipici enogastronomici, mobili in vimini, fine ceramica. Oltre all’aspetto economico culturale poggia su fattori folkloristici, storici, antropologici, di spettacolo.

Per prenotare una camera presso il B&B Night & Day di Cosenza nei giorni in cui si terrà la Fiera di San Giuseppe, telefona al 3278517000

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Cosenza entra nel circuito Global Greening promosso da Tourism Ireland

Fontane di Via Arabia a CosenzaLa città di Cosenza, al pari di Roma, Orvieto e Pisa, quest’anno farà parte del circuito Global Greening, promosso da Tourism Ireland e che, come da tradizione, nel giorno di San Patrizio, Santo patrono dell’Irlanda, farà colorare di verde i principali monumenti di moltissime città in tutto il mondo. Tanto per citarne alcune, nella notte tra il 16 e il 17 marzo si illumineranno di verde, per la prima volta, il One World Trade Center di New York, City Hall e Heron Tower a Londra, Plaça de Catalunya a Barcellona e Matsue Castle in Giappone. A Cosenza i luoghi prescelti sono il teatro “Alfonso Rendano”, il Castello normanno-svevo, Palazzo dei Bruzi e le Fontane di via Arabia. San Patrizio, al secolo Maewyin Succat, è stato un vescovo e missionario irlandese di origini scozzesi. Viene ricordato ogni anno il giorno della sua morte, avvenuta il 17 marzo 461. A San Patrizio sono legate alcune leggende molto famose come, ad esempio, quella del pozzo senza fondo da cui si aprivano le porte del Purgatorio, il celebre pozzo di San Patrizio per l’appunto. Molto nota è anche la leggenda del trifoglio, erbetta usata per spiegare ai fedeli irlandesi il mistero della Trinità e la mitica cacciata dei serpenti, forse la più famosa delle leggende legate a questo Santo. Secondo la tradizione, in Irlanda non ci sarebbero più serpenti da quando San Patrizio li cacciò in mare. Questa leggenda è connessa a quella della montagna sacra irlandese, Croagh Patrick, sulla quale il Santo avrebbe trascorso quaranta giorni, gettando alla fine una campana dalla sommità del monte nell’attuale Baia di Clew per scacciare i serpenti e le impurità, formando le isole che la contraddistinguono.

Per prenotare una camera in corrispondenza del Global Greening presso il B&B Night & Day di Cosenza

Telefona al 327 85 17 000

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Il 19 Febbraio ritorna il Treno della Sila con un nuovo itinerario della neve

Treno della Sila itinerario della neve 19 Febbraio 2017L’assessorato al turismo del Comune di Spezzano della Sila, in concerto con il Sindaco e l’Amministrazione tutta, consapevole della forte attrattività turistica del Treno della Sila è lieta di instaurare una collaborazione con Ferrovie della Calabria e l’Associazione Ferrovie in Calabria per l’organizzazione di treni turistici speciali con itinerari tematici ben definiti. A tale proposito, il prossimo 19 febbraio sarà organizzato un treno storico con trazione a vapore con il tema itinerario della neve che consentirà ai turisti che parteciperanno all’evento di visitare il paesaggio ma anche di degustare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio. Il treno percorrerà la tratta da Camigliatello Silano a San Nicola-Silvana Mansio durante la quale i turisti faranno esperienze uniche dal punto di vista sensoriale.
Infatti, durante il tragitto i visitatori, oltre ad ammirare gli incantevoli paesaggi silani, potranno degustare le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio offerte dalle imprese facenti parte della rete Silautentica, allietati dalle musiche della fisarmonica e della chitarra dei maestri Nicola e Felice Pianelli.
Infine, dopo il pranzo nei ristoranti convenzionati si proseguirà con le attività ludico/sportive sulla neve a cura del maestro di Nordic walking Luigi Carravetta.
La promozione storico-culturale, paesaggistica ed enogastronomica del nostro territorio va in linea con il Disegno di Legge n.1189 recentemente approvato dalla Camera dei Deputati e dedicato alla regolamentazione delle Ferrovie Turistiche. L’auspicio è, pertanto, quello di completare al più presto la tratta del treno per tutta la linea turistica Silana (fino a San Giovanni in Fiore) e di ripristinare il collegamento anche da Cosenza.

Nello specifico, il programma sarà il seguente:

– Ore 10.30: ritrovo viaggiatori e check in presso stazione ferroviaria FC di Camigliatello Silano;
– Ore 11.00: partenza treno a vapore da Camigliatello per S. Nicola – Silvana Mansio;
– Ore 12.00: arrivo a previsto alla stazione di S. Nicola – Silvana Mansio, dopo aver effettuato soste lungo la linea con degustazione di prodotti tipici; manovre del convoglio in stazione;
– Ore 12.30: trasferimento in autobus dei gruppi presso ristorante convenzionato per pranzo (su richiesta, previa prenotazione);
– Ore 14.30: avvio attitivà ludico-ricreative sulla neve (Escursione/trekking/passeggiata);
– Ore 16.30: ripartenza dalla stazione di S. Nicola – Silvana Mansio verso Camigliatello Silano in treno a vapore;
– Ore 17.00: arrivo previsto a Camigliatello.

Possibilità transfert da Cosenza a Camigliatello Silano (e viceversa) con autobus dedicato delle Ferrovie della Calabria al costo di 4,60€ (richiesta prenotazione. Andata: partenza ore 9.20 p.za Matteotti – Stazione FC Cosenza Centro; 9.55 dalla stazione ferroviaria di Cosenza Vaglio Lise, in coincidenza con treno da Paola; ritorno: partenza da Camigliatello Silano ore 17.15, arrivo a Cosenza ore 18.15).

Possibilità di raggiungere Cosenza Vaglio Lise in treno da Paola e dal Tirreno (con prosecuzione in bus dedicato da Cosenza stazione FS a Camigliatello Silano e ritorno):
– per chi proviene da Reggio Calabria e località a sud di Paola, con treno regionale 3680/3683 proveniente da Melito Porto Salvo e in arrivo a Cosenza alle ore 9.49 SENZA CAMBIO A PAOLA.
– per chi proviene dall’Alto Tirreno Cosentino, con treno regionale 3449 proveniente da Salerno + Regionale 3683 da Paola a Cosenza;

Per il rientro serale, partenza da Cosenza alle ore 19.00 con treno regionale 2436. Per raggiungere località a sud di Paola sarà possibile usufruire, da Paola, del treno Intercity 555 diretto a Reggio Calabria con fermate ad Amantea, Lamezia Terme Centrale, Vibo-Pizzo, Rosarno, Gioia Tauro, Villa S.G. e Reggio Calabria. Per raggiungere località a nord di Paola (Alto Tirreno Cosentino) sarà possibile usufruire dello stesso treno regionale da Cosenza SENZA CAMBIO A PAOLA e diretto a Napoli Centrale con fermate in quasi tutte le stazioni.

Comunicare in anticipo se si intende arrivare in treno, in modo da garantire l’attesa dei viaggiatori da parte del bus per Camigliatello Silano (entro 15 minuti di ritardo del treno, non si garantisce l’attesa per ritardi superiori).

MODALITA’ DI CONFERMA PRENOTAZIONE:

E’ necessario contattare l’organizzazione dell’evento nelle seguenti modalità:

Telefono: 328.3466150 – 347.1054825 – 320.2764062
e-mailinfo@ferrovieincalabria.it
Facebookwww.facebook.com/ferrovieincalabria

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Il B&B Night & Day di Cosenza è ad appena 3 minuti d’auto dalla Stazione dei treni di Vaglio Lise.

Prenota ora la tua camera per garantirti un piacevole soggiorno a Cosenza in concomitanza dell’evento denominato “Treno della Sila – Itinerario della neve”.

Scopri Cosenza e la Sila in un colpo solo!

Per info e prenotazioni delle camere presso la nostra struttura, ubicata in via Milone 15 a Cosenza, telefonate al 327 8517000

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Alarico a cavallo, tra Crati e Busento il mito rivive

Alarico, Re dei Visigoti, sempre più icona e simbolo della città di Cosenza, ha da poco una sua statua, denominata “Alarico a cavallo”, che è stata collocata dall’amministrazione comunale, presso la confluenza dei fiumi Crati e Busento, leggendaria sede della tomba in cui si narra sia sepolto Alarico insieme ai suoi inestimabili tesori, frutto principalmente del colossale sacco di Roma. La nuova attrazione turistica, voluta fortemente dal sindaco Mario Occhiuto, mira a completare una sorta di itinerario volto a ripercorrere non solo le gesta di Alarico quanto a renderlo fulcro centrale di una strategia turistica della quale, la città dei Bruzi, pare stia traendo indubbi benefici. Cosenza si conferma città del turismo, anche nell’attesa che la sua candidatura a Capitale della Cultura 2018 venga confermata. Soprattutto dopo il tam tam mediatico legato all’operazione Tesoro di Alarico rimbalzato sulle testate di tutto il mondo, dalla BBC al Telegraph. Una copertura che ha suscitato la curiosità degli stranieri, e non solo, che raggiungono il capoluogo bruzio per seguire le tracce della leggendaria tomba del re dei visigoti che, dopo oltre 1500 anni, è ancora capace di affascinare e attrarre. È grazie proprio ad Alarico – oltre che all’abate Gioacchino da Fiore – se Cosenza, capoluogo di provincia calabrese, viene menzionata nei libri di storia internazionale.

Per prenotare una camera presso il B & B Night & Day di Cosenza telefona al 327 85 17 000.

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Cosenza la Dotta potrebbe essere Capitale Italiana della Cultura 2018

Cosenza al tramontoChi la volle fondata dal figlio d’Ercole Brezio, il Barrio ne assegnò il merito agli Enotri, Gregorio De Lauro agli schiavi dei Lucani, certo è che la teoria più accreditata resta, a tuttoggi, quella del geografo greco Strabone secondo la quale Cosenza ebbe origine nel IV secolo a.C. ad opera dei Brettii (i romani li ribattezzarono, in seguito, Bruzi), un popolo di rozzi pastori che viveva intorno alle foreste della Sila. Accresciutisi per le continue immigrazioni di altre genti, essi fondarono una capitale dei vari popoli confederati. La città nata da quel consenso fu chiamata, appunto, Consentia. Senza soffermarci troppo sulle varie dominazioni, guerre e guerriglie che contraddistinsero la storia della città, poniamo l’accento sul periodo forse più lungo ed oscuro che visse Cosenza, come, del resto, tutto il Regno di Napoli, a partire dal XVI secolo, contraddistinto dalla dominazione degli Spagnoli. Cosenza decadde dal punto di vista economico e politico, ma grazie all’umanista Aulo Giano Parrasio si risollevò dal punto di vista culturale. Nel 1511 venne istituita l’Accademia che, centro di studi classici, riunì la migliore intellettualità della provincia, da Galeazzo di Tarsia ai fratelli Bernardino e Coriolano Martirano. Nel 1535 Carlo V, di ritorno dalla spedizione di Algeri, soggiornò a Cosenza, accolto dal Sindaco dei Nobili don Ferrante Bernaudo. Le solenni accoglienze prestate all’imperatore attestarono la viva presenza di architetti, pittori e umanisti locali. Erano infatti gli anni in cui le maestranze della Valle del Crati sperimentavano le loro capacità artistiche nei quartieri patrizi dei Padolisi e della Giostra Vecchia. Nel 1586 iniziò a diffondersi il pensiero innovatore di Bernardino Telesio che, nel “De rerum natura juxtapropria principia” apriva moderni orizzonti alla ricerca scientifica. L’Accademia (una delle primissime fondate in Europa), ribattezzata dal critico Sertorio Quattromani “Accademia Cosentina”, decaduta dopo la morte del proprio fondatore, fu riaperta da Telesio e da quel momento detta “Accademia Telesiana”. Alla morte del filosofo, all’Accademia dette impulso proprio il Quattromani e successivamente, nel 1591, l’arcivescovo Camillo Costanzo, da cui assunse il nome di “Accademia dei Costanti”. Nel 1649, per iniziativa dell’arcivescovo Giuseppe Sanfelice, venne fondata l’Accademia dei Negligenti che, tuttavia, si spense già nel 1660 alla morte del suo promotore. Cosenza diede illustri natali anche ad Antonio Serra, pioniere della moderna economia politica, gli scienziati Tommaso Cornelio e Marco Aurelio Severino, il teorico dell’Arcadia Gian Vincenzo Gravina. Nel 1756 venne fondata, dall’amico del Metastasio Gaetano Greco, l’Accademia dei Pescatori Cratilidi che riunì, tra gli altri, Luigi Maria Greco, Giuseppe Spiriti e Francesco Saverio Salfi.L’Accademia Cosentina riprese la propria attività nel 1895, dopo una lunga decadenza, grazie all’impulso del filosofo Bonaventura Zumbini. Negli stessi anni, Pasquale Rossi pubblicava i suoi primi studi di psicologia sociale. Nel corso del periodo fascista, la cultura non conformista spiccò grazie al giornalismo polemico di Antonio Chiappetta e umoristico di Michele De Marco finché il regime non riuscì ad imbavagliare la stampa, grazie ad una censura feroce, attorno al 1925. Nel 1979 viene emanato dal governo un decreto che designò Cosenza quale sede di una struttura nazionale bibliotecaria. Ad oggi, Cosenza, detta “La Dotta”, è tra le 21 città italiane in predicato di conquistare il prestigioso titolo di Capitale Italiana della Cultura 2018.  
Come nelle precedenti edizioni, la Capitale Italiana della Cultura 2018 riceverà dal Governo un contributo pari a un milione di euro per la realizzazione del progetto proposto. “Le esperienze finora realizzate” ha dichiarato il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, “da quella in corso a Mantova fino alla prossima di Pistoia, dimostrano come il titolo di Capitale Italiana della Cultura sia in grado di mettere in moto un meccanismo di progettazione virtuosa e di promozione delle città, coinvolgendo tutte le realtà economiche e sociali dei territori e rafforzando il concetto di Italia museo diffuso”. Un interessante video realizzato nel 2015 dall’emittente televisiva cosentina “Ten” (che vi proponiamo in calce a questo articolo), delinea i tratti di questa meravigliosa città della cultura attraverso il racconto di illustri personaggi, figli di questa terra, quali lo storico e scrittore Coriolano Martirano, lo storico Luigi Bilotto, il Professore Leopoldo Conforti, ex docente del Liceo Classico Bernardino Telesio e l’Architetto Fulvio Terzi.


Cosenza, città della cultura. Visitala per respirarne la storia e carpirne l’essenza. Organizza un viaggio di piacere nell’accogliente scenario della città dei Bruzi. Prenota una camera nel nostro B & B e goditi un soggiorno di vero relax.

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