Galleria Nazionale


La Galleria Nazionale di Cosenza, situata nel prestigioso Palazzo Arnone, sede della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria , è costituita dalla collezione dei dipinti che, a partire dagli anni Ottanta del Novecento, sono stati acquisiti al patrimonio dello Stato. Documenta momenti significativi dell’arte italiana, in particolare meridionale, dal Cinquecento al Novecento ed espone opere di pittori nati in Calabria, da Pietro Negroni a Mattia Preti a Umberto Boccioni e, in considerazione della storica dipendenza della Calabria da Napoli, di artisti napoletani che hanno influenzato gli esiti della pittura locale.

La Galleria è stata  riaperta al pubblico il 27 settembre 2008 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, con un percorso espositivo rivisitato e ridefinito rispetto agli spazi e ai criteri museografici.

Il nuovo allestimento, esito di un attento progetto, segue un criterio cronologico e risponde alla necessità di favorire la fruizione delle opere, secondo criteri che – nel rispetto conservativo del manufatto e degli standard espositivi stabiliti a livello europeo –  hanno privilegiato gli aspetti comunicativi utilizzando i linguaggi e le tecnologie più avanzate.

A tal fine, tutte le scelte operate, sia per ciò che riguarda la neutralità dei supporti, sia per la non invasività degli elementi didattico – espositivi, hanno inteso mediare il rapporto tra la struttura architettonica del palazzo, maestosa e monumentale, e la necessità di una esposizione in cui il linguaggio delle opere non risultasse secondario rispetto alla dislocazione degli spazi.

L’ articolazione degli ambienti è stata risolta con l’ utilizzazione del bianco, che uniformando il contesto architettonico senza alterarlo, lascia emergere le opere distribuite sulle pareti come in sospensione, a creare l’ impressione del protendersi verso l’ osservatore.

Un’ attenzione particolare è stata rivolta all’ installazione di impianti e strutture didattiche che offrono informazioni e servizi, in linea sempre con i criteri museografici più avanzati, tra i quali la sistemazione permanente di una postazione multimediale per l’ accessibilità al patrimonio del pubblico con disabilità visiva e uditiva, in attuazione del progetto Nazionale “Cassio”, promosso dal Centro Servizi Educativi del Museo e del Territorio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.

Di assoluta novità, infine, la struttura espositiva progettata per la Stauroteca, che attraverso un’ evocazione simbolica, esalta la tecnica esecutiva e la straordinaria qualità artistica del prezioso manufatto esposto nella Galleria grazie ad un comodato con l’ Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano.

La raccolta nasce dall’esigenza di ricostruire e promuovere la conoscenza della storia artistica della regione. Espone opere di  pittori nati in Calabria, da Pietro Negroni a Mattia Preti a Umberto Boccioni e, in considerazione della storica dipendenza della Calabria da Napoli, di artisti napoletani che hanno influenzato gli esiti della pittura locale.

Il percorso inizia con opere risalenti alla cultura tardo rinascimentale, in particolare i dipinti su tavola raffiguranti La Madonna in adorazione del Bambino e incoronata da angeli di Marco Cardisco, interessante artista calabrese operoso a Napoli, La Sacra Famiglia con San Giovannino e L’Assunzione della Vergine , di Pietro Negroni, personalità rilevante del Manierismo.

Il Seicento è documentato da un nucleo consistente di opere di Mattia Preti, personalità tra le più illustri e significative del secolo.

La quadreria pretiana illustra l’ intero percorso artistico dell’ artista e si è arricchita, di recente, del dipinto raffigurante Cristo crocifisso tra i santi Bruno e Francesco d’ Assisi , opera di alto potere evocativo e straordinaria carica espressiva.

Ancora per il Seicento, ad attestare la diffusione del naturalismo napoletano, le tele di  Andrea Vaccaro, Pacecco De Rosa, Jusepe de Ribera e le tante  opere del napoletano Luca Giordano, pittore di grande fama e vero maestro per i pittori calabresi del Sei e Settecento. Di Luca Giordano interessanti i dipinti Veduta con rovine classiche e figure e  Jezabel divorata dai cani , opere di imponenti dimensioni e di eccellenti qualità stilistiche.

Di particolare rilievo i dipinti Pasce oves meas di Giovan Battista Gaulli, detto il Baciccio, Lot e le figlie di Massimo Stanzione e Giacobbe e il suo gregge al truogolo di Pietro Novelli, opere provenienti da collezioni private del territorio.

Il Settecento è illustrato da dipinti di Paolo De Matteis, Francesco De Mura, Stefano Liguoro, Sebastiano Conca, Corrado Giaquinto.

Estremo interesse riveste la raccolta grafica di Umberto Boccioni composta da  sessantacinque opere tra disegni, pastelli colorati, acquerelli e incisioni, provenienti dalla prestigiosa collezione americana di Lydia Winston Malbin.

La Galleria espone, grazie ad un comodato con l’ Arcidiocesi di Cosenza – Bisignano, la Stauroteca , preziosissima croce reliquiario, capolavoro dell’arte orafa della metà del XII secolo realizzata negli Opifici normanni di Palermo.

Ingresso libero
apertura: dal martedì alla domenica
orario: 10.00 – 18.00
Via G.V. Gravina
tel. 0984 795639
fax 0984 71246
e-mail: sbsae-cal.segreteria@beniculturali.it

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