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Audiolibri che parlano di Cosenza

undefinedInauguriamo oggi sul sito del B&B Night & Day una nuova sezione interamente dedicata agli audiolibri che parlano della città di Cosenza, dei suoi figli illustri e più in generale della nostra terra di Calabria. Il progetto, assolutamente gratuito e fruibile da chiunque, nasce dalla voglia di portare a conoscenza dei turisti ma, perché no, anche dei nostri conterranei, nozioni ed informazioni utili ad arricchire la propria esperienza di viaggio o semplicemente la propria cultura.

Gli audiolibri potranno essere ascoltati direttamente dalla pagina del sito che abbiamo appositamente realizzato. La sezione verrà, di volta in volta, arricchita di contenuti man mano che riusciremo a reperirli e, l’auspicio è che si riesca a rendere disponibile anche qualche audiolibro in lingua straniera.

Il B&B Night & Day, da sempre cerca di soddisfare le esigenze dei viaggiatori. Molto spesso ci sono state chieste informazioni inerenti la nostra città e, i turisti più attenti, non di rado hanno chiesto in gran numero approfondimenti di natura storica.

Da qui l’idea di realizzare un servizio che possa contribuire a rendere il soggiorno presso la nostra struttura e, più in generale nella città di Cosenza, non solo gradevole ma anche interessante dal punto di vista culturale, d’altronde Cosenza “la dotta” è conosciuta in tutto il mondo anche come l’Atene della Calabria per il suo passato culturale (l’Accademia Cosentina, ad esempio, è una delle primissime accademie fondate in Italia) ed è doveroso divulgare il più possibile ciò che caratterizza la nostra comunità rendendola così speciale.

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Bookcrossing nel B&B Night & Day di Cosenza

Chi almeno una volta non ha ritrovato parte di sé e della sua vita in un libro, brano o racconto. Specchiarcisi, riflettere ed elaborare lo scritto dandogli vita attraverso le nostre emozioni. Il popolo dei bookcrossari fa di più: attraverso un atto d’amore-sacrificio libera il libro, lo lascia andare al suo destino in cerca di altri attori capaci di interpretarlo e farsi a sua volta catturare dalla magia di uno scritto che mai gli apparterrà. É questa in fondo l’essenza del bookcrossing: amare a tal punto un libro da decidere di privarsene per poterlo condividere con sconosciuti di tutte le età, sesso, nazionalità.

Presso la nostra struttura è, da sempre, gradita e incoraggiata la pratica del bookcrossing, al fine di far confluire la passione per la lettura con il desiderio di condividere tale passione anche con gli altri. “Liberare” i libri per permettere agli altri di poterli trovare, leggere e consentire la continuazione del loro “viaggio”. Ciò rende possibile la realizzazione di una biblioteca virtuale in giro per il mondo, senza frontiera alcuna che permette a migliaia di amanti dei libri di venire a conoscenza di testi, di poterne fruire e, con un gesto di “generosità”, permettere anche ad altre persone la condivisione della conoscenza.

In cinque anni di attività sono stati condivisi, o meglio “liberati”, finora circa 30 libri tra i quali citiamo, meramente a titolo esemplificativo: Piccolo mondo antico di Antonio Fogazzaro; Il tailleur grigio di Andrea Camilleri; La città buia di Michael Connelly; Croce e delizia di Luciano De Crescenzo; Il libro selvaggio di Juan Villoro; Novecento di Alessandro Baricco e molti altri.

In camera, sul terrazzo o in cucina sorseggiando un buon caffè, i nostri ospiti hanno trovato il modo di leggere coccolati da un’atmosfera alquanto rilassante e tranquilla che favorisce la concentrazione ed aumenta il piacere di immergersi completamente nei racconti. La passione e il gradimento mostrato verso questo servizio ci ha fatto capire che il lettore migliore non è chi legge più libri, ma chi trova più cose in quello che legge. La sensazione che si ha parlando con ciascuno di loro prima della partenza è che sicuramente questa esperienza sia stata utile e piacevole per arricchire il proprio bagaglio culturale, oltretutto a costo zero.

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Holiday Bond per vacanze a Cosenza a basso costo

Holiday BondIl “Covid – 19” ha messo in ginocchio l’intero settore del turismo ma a farne le spese irrimediabilmente è stato il settore extralberghiero, mai neanche citato o preso in considerazione da parte del governo per ciò che attiene una qualsivoglia forma di aiuto economico. Centinaia di migliaia di famiglie che avevano un’unica entrata derivante proprio da questo lavoro non sanno più a che Santo votarsi per far fronte alle esigenze della vita quotidiana. I pochi risparmi messi da parte scarseggiano o sono già del tutto finiti e non di rado ci si rivolge alle associazioni di volontariato per poter mettere in tavola un piatto caldo. Com’è evidente lo Stato ha lasciato da soli moltissimi operatori turistici e, soprattutto quelli che hanno un bed and breakfast senza partita Iva, un esercito di soggetti che evidentemente ha l’obbligo di pagare le tasse ma non di ricevere aiuti per sopravvivere. In un contesto di emergenza totale che interessa la sfera sanitaria così come quella economica e sociale, ho deciso di intraprendere la via dell’emissione degli “Holiday Bond”, uno strumento semplice, replicabile da tutti, che garantisce ai clienti di investire per il futuro garantendosi vacanze a bassissimo costo, ottenendo un risparmio notevole, pari al 40%, assicurando al contempo un po’ di liquidità immediata a chi in questo momento non ha alcuna possibilità di far fronte ad una crisi insormontabile. L’Holiday Bond, acquistabile fino al 15 giugno 2020, da diritto, alla prenotazione di un soggiorno di una notte (o più) per due persone in camera matrimoniale con bagno privato, wi-fi, climatizzazione, TV Color e prima colazione al costo di 30 € cadauno ed ha un controvalore di 50 €. Può essere acquistato (per informazioni più dettagliate basta scrivere a: bebnighteday@libero.it o telefonare al 3278517000) per sé stessi o donato ed è utilizzabile a partire dal termine dell’emergenza sanitaria dovuta al “Covid – 19” e fino al 31/12/2022. Qualora la camera fosse già impegnata si potrà concordare tranquillamente un’altra data per la fruizione del bond all’interno del periodo di validità dello stesso. Un atto d’amore verso il prossimo che tiene conto di un periodo di crisi in cui risparmiare fa comodo a tutti. Questa è l’Italia che aiuta l’Italia. Rialziamoci!

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Sapori di Calabria

 

Cucina calabreseVisitare la Calabria significa anche scoprire i sapori (spesso decisi) che caratterizzano questa bellissima terra, e mangiando nei ristoranti per banchetti calabresi si ha la possibilità di assaggiare alcuni dei piatti e prodotti tipici che fanno parte della cultura e della storia di questa regione.
Anche se molti dei piatti tipici calabresi sono rimasti sostanzialmente invariati nel tempo, e risentono dell’influenza lasciata dai popoli che hanno vissuto in queste lande, dai Greci agli Arabi, la cucina calabrese è famosa nel resto d’Italia (e oltre) per il largo uso di peperoncino, ossia un ingrediente importato solo dopo la scoperta dell’America e quindi meno antico rispetto ad altri ingredienti. E il peperoncino è in effetti molto presente nei piatti calabresi, che sono spesso caratterizzati da gusti decisi e piccanti. È questo il caso della ‘Nduja, ossia un salame tipico calabrese a pasta morbida, e dei bianchetti , chiamati in Calabria Jancumangiari, preparati sott’olio con peperoncino e poi fritti in pastella. Altro sapore molto presente nella cucina calabrese è la cipolla, rigorosamente di Tropea! Il piccolo comune della provincia di Vibo Valentia ha legato indissolubilmente il proprio nome a quello della famosa cipolla rossa, a cui è stato attribuito il marchio di qualità, e che si contraddistingue per la particolare dolcezza. Le cipolle figurano tra gli ingredienti di molti piatti, come le freselle al tonno, tipiche appunto di Tropea. La presenza di sapori molto forti e piccanti nella cucina calabrese può suonare strana e cozzare con le alte temperature raggiunte in estate in questa regione, eppure peperoncino, cipolla e altri sapori forti sono parti costitutive della cucina calabrese.

La cucina calabrese è ovviamente ricca di piatti a base di pesce, dato che si tratta di una delle regioni italiane con la più alta percentuale di zone costiere. Se vi capita di visitare la costa della Calabria, difficilmente entrerete in dei ristoranti per cerimonie calabresi tipici senza che vi vengano proposti deliziosi piatti a base di pesce. Il tonno e il pesce spada sono tra i prodotti ittici più presenti nella tradizione culinaria calabrese, almeno per quanto riguarda il versante tirrenico, mentre sul versante ionico la specialità sono i già citati bianchetti. Da segnalare, tra i piatti a base di pesce, la “sardella”, ossia una pasta cremosa di sarde o bianchetti e arricchita con spezie – e ovviamente peperoncino – che si può spalmare sul pane o usare per condire la pasta.

Non solo pesce però: anche l’offerta di piatti a base di carne (di capra e maiale in primis) è molto ricca in Calabria. Piatti tipici calabresi sono le “frittole”, a base di cotenna e carne di maiale bollite nel grasso del maiale stesso, le costolette d’agnello alla cosentina (con cipolla, pomodori, peperoni e olive verdi), la salsiccia calabrese, l’arcinota soppressata (piccante o dolce), e la pasta con il sugo di maiale e capra.

Tra le verdure più diffuse e impiegate nella cucina calabrese ci sono, oltre alla cipolla, anche le melanzane, le fave, i pomodori e i peperoni, usati per preparare piatti molto gustosi come la parmigiana di melanzane o i pipì chìni (peperoni ripieni).

Articolo a cura di Francesca Tessarollo
Prima Posizione Srl

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Paulaner Oktoberfest Calabria 2019

Una festa per tutti, tutto in una festa! Il Paulaner Oktoberfest Calabria, come quello di Monaco di Baviera, vuole essere soprattutto una festa per famiglie e per gruppi di amici che amano stare insieme. Per non deludere le aspettative di chi già conosce questa magnifica manifestazione e di chi, non conoscendola ancora, si aspetta un evento con una marcia in più, è stato scelto di adottare l’ormai celebre format Paulaner Oktoberfest Cuneo che, grazie alla certificazione Oktoberfest Ufficiale Paulaner nel mondo, permetterà all’Oktoberfest Calabria di essere annoverato tra gli eventi più importanti in Europa, a fianco dell’Oktoberfest Cuneo, Parigi, Madrid, Marsiglia, Barcellona. Preparatevi quindi ad immergervi in un’atmosfera unica, una dodici giorni ricca di eventi che sapranno accontentare i gusti di tutti coloro i quali intenderanno partecipare!

Si inizia mercoledì 23 ottobre 2019 alle ore 17:00 con una parata che partirà dal Municipio di Rende e arriverà alle ore 18:00 presso l’Artea Mercatale di via Parigi, luogo prescelto per la festa. Nel corso dei dodici giorni si potranno ammirare le esibizioni di numerosi gruppi musicali che allieteranno ed intratterranno i visitatori. Gli Alpen Vagabunden, presenza fissa della kermesse, proporranno ogni giorno il loro ricco repertorio di musica bavarese nonché le migliori hit internazionali per coinvolgere il pubblico con un vero e proprio show di animazioni e folklore. Il gruppo si esibisce per la prima volta nel novembre del 1991 a Gornji Grand, in Slovenia, per poi iniziare con la carriera professionale sia in Svizzera e che in Germania, preparando un repertorio di oltre 40 canzoni. Il 1999 li vede vincitori del primo premio della giuria e del premio del pubblico, al festival di Carinzia. Molte le apparizioni più importanti, tra le quali si contano il concerto al Consolato per il governo americano a Vienna, il concerto di beneficenza di Shanghai, in occasione del trentennale della compagnia aerea Lufthansa di Pechino, due volte all’Oktoberfest di Shanghai, tre volte all’Oktoberfest di Pechino, la Polka sulla Grande Muraglia Cinese e numerosi tour nel mondo, oltre naturamente alla partecipazione fissa all’Oktoberfest Cuneo.

Il 24 ottobre sarà la volta di Franco Sposato, il cantante della Vasco Real Tribute con piu di 1000 live in tutta Italia, vincitore della Discoverband 2010 come miglior tributo a Vasco Rossi e giudicato come la voce piu fedele del KOM nazionale.

Il 25 ottobre a prendere la scena saranno gli Italian Bee Gees! La band dei fratelli Egiziano (Walter, Davide e Pasquale), ha ufficialmente inizio nel Luglio del 2000, con la partecipazione al programma televisivo “Momenti di Gloria”, condotto da Mike Bongiorno. Da allora le esibizioni degli “Italian Bee Gees” hanno più volte varcato i confini Nazionali, con concerti ed apparizioni televisive in Germania, Stati Uniti ed Inghilterra, e proprio in quest’ultima, nel Novembre del 2002 si sono aggiudicati il secondo posto nella importante competizione televisiva “Stars in their eyes European Championship” tra cover band provenienti da 10 Nazioni Europee. In seguito a questo successo ed alla approvazione di Robin Gibb (dei BEE GEES) in persona, nonché della stampa inglese, i fratelli Egiziano si sono guadagnati l’ingresso tra le cover band ufficiali dei BEE GEES, con numerose pagine a loro dedicate sui più importanti siti web riguardanti i Gibb.

Il 26 ottobre sarà la volta dei Ricci di Mare, un progetto musicale che nasce nella città di Cosenza scaturito dal condiviso amore e immensa passione per la musica da ballo di derivazione afro-americana. La formazione iniziale sale alla ribalta come organ trio, formato da Fabio Guagliardi all’Hammond, Francesco Grosso alla batteria e Riccardo Guido alla chitarra. I tre portano in città il sound tipico dei noti standards della storia del soul, del funky e del blues con un tocco di sana follia creativa che fomenta e incuriosisce gli appassionati del genere.

Il 28 ottobre si esibiranno i ragazzi della The Original Tribute Band To Beach Boys, unica Tribute Band in Italia della mitica e intramontabile band statunitense: THE BEACH BOYS. Un progetto fondato da quattro musicisti calabresi amanti del rock’n’roll e del surf rock catapulteranno tutti in danze sfrenate sulle ritmiche sostenute del rock’n’roll.

Il 31 ottobre tutti in maschera con i Zabatta Staila Crew! “Indossare una maschera, ti permette di diventare qualsiasi cosa. Di poter dire qualsiasi cosa. La maschera non identifica nessuno, ti libera da tutti gli ingranaggi in cui sei imbrigliato. La maschera può essere chiunque si ci rispecchi. Viviamo tempi dove tutti sono concentrati sull’immagine, sui volti, sui filtri e sui selfie. Noi, semplicemente, no. Ti cantiamo la pàmpina, ti diciamo quello che sai ma che non vuoi dirti. Ti svegliamo, cumu nu suttamussu. Siamo per le idee giuste, condanniamo ed elogiamo chiunque se lo meriti. Siamo Supereroi, siamo quelli del bar di quartiere, quelli sopravvissuti alla vita di periferia. Siamo quello che pensi, la tua estensione. Siamo le tue risate, il tuo sarcasmo, la tua rabbia. Siamo la Zabatta Staila Crew.”

Il primo novembre saliranno sul palco I Rubber Soul, cover band formatasi a Cosenza nel 2006 con l’intento di riproporre dal vivo i brani dei Beatles riproducendo il sound e lo stile originali del quartetto di  Liverpool. La scelta del nome è dovuta alla volontà di rendere omaggio all’album che segna il passaggio alla fase più matura della produzione dei Beatles e a una nuova stagione per tutta la musica moderna.

Il 4 novembre si chiude con Vincenzo Castello e il suo tributo ai Queen! Castello dal 2007 al 2009 è frontman dei Pelagus, suo primo amato gruppo, con cui comincia a farsi notare per la coinvolgente presenza scenica e le doti canore, celebrando i propri idoli, spinto dall’amore per l’arte di Freddie Mercury, Brian May, John Deacon e Roger Taylor. Vincenzo Castello vanta più di 800 concerti tributo ai Queen, in gran parte d’Italia e all’estero (Turchia e Repubblica di San Marino), in locali, piazze e teatri.

Per poter giungere direttamente davanti all’ingresso del padiglione l’organizzazione dell’evento ha predisposto un comodissimo servizio navetta. Tutta l’area urbana sarà attraversata, fino a notte fonda, dalle navette Paulaner Oktoberfest Calabria. Ecco le fermate a Cosenza: Uscita autostradale Cosenza di fronte REM – Citta dei Ragazzi – Autostazione (a solo 1 km dal B&B Night & Day di Cosenza).

 

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Viaggiando alla scoperta di Cosenza 2

Quest’oggi voglio condurvi alla scoperta di alcuni luoghi simbolo della città di Cosenza. Il viaggio inizia dalla cosiddetta “Villa Vecchia”, il giardino comunale di Cosenza, certo non l’unico ma probabilmente il più amato dalla popolazione, recentemente ristrutturato e al quale sono stati aggiunti vicoli, spazi verdi, statue, fontane ed anche un grazioso spazio destinato a rappresentazioni teatrali all’interno di un laghetto artificiale cui gli artisti accedono dal retro. Qui si tengono diverse manifestazioni culturali di grande richiamo anche per gli abitanti delle zone limitrofe. Citiamo, ad esempio, il Festival delle Invasioni che ogni estate raduna numerosissimi visitatori e che, di recente, ha portato a Cosenza cantanti del calibro di Lou Reed e Patty Smith. Una visita alla Villa Vecchia, insomma, se passate da Cosenza, sarà un valido pretesto per una rilassante passeggiata nel verde. Il bello è che non dovrete neanche andarci apposta: l’entrata principale del parco è a due passi dal famoso Teatro Alfonso Rendano che dispone di 815 posti a sedere. Il palcoscenico è capace di ospitare allestimenti, anche impegnativi, di spettacoli lirici e di prosa. La configurazione dei volumi consente di ospitare concerti sinfonici, spettacoli di danza e convegni importanti. La struttura è, inoltre, dotata di un laboratorio di falegnameria, sartoria, sala trucco e infermeria. All’interno del teatro è posta una sala più piccola, molto bella, denominata sala “Maurizio Quintieri”, meglio nota come “Ridotto del Rendano”, che può ospitare fino a 150 persone. La facciata del teatro è di stile neoclassico ottocentesco e tra le parti originali ancora presenti, possiamo apprezzare “Il sipario storico”, che illustra l’arrivo a Cosenza, nel 1433, del Duca di Calabria e Re titolare di Napoli Luigi III d’Angiò e di sua moglie Margherita di Savoia dipinto dal napoletano Paolo Vetri nel 1901.  Non molto lontano dal teatro, nel complesso monumentale di Sant’Agostino sorge il Museo dei Brettii e degli Enotri che ospita una vasta collezione archeologica, proveniente dagli scavi urbani e da diverse località della provincia, che abbraccia un ampio arco cronologico: dai resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella all’oinophoros di età romano-imperiale (III sec. d.C.) proveniente da Cosenza. Merita sicuramente una visita anche il nuovissimo BoCs Art Museum, posto all’interno del complesso monumentale di San Domenico, alle porte della città nuova che raccoglie tutte le opere realizzate nell’ambito della Residenza Artistica Bocs Art (the box of contemporary spaces), avviata il 4 luglio del 2015 dal Comune di Cosenza. Il progetto di residenza, ha ospitato finora più di 350 artisti, appartenenti a diverse generazioni e con percorsi di ricerca differenti – dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, dalla performance alla video-installazione, fino alla Street Art – offrendo al pubblico una panoramica su quelle che sono le tendenze più attuali dell’arte contemporanea. Inoltre, ha consentito di determinare una vera e propria piattaforma aperta al dialogo con la collettività cosentina, che in diversi modi è stata invitata a partecipare alle attività proposte dagli artisti durante il periodo di permanenza nella città. Vi consiglio di fare una capatina anche al famoso Castello Svevo. Edificato dai Normanni su preesistenti strutture saracene, il castello domina la città di Cosenza dal colle Pancrazio. Un funesto terremoto lo rese inagibile nel 1184 e fu Federico II di Svevia a ripristinarlo, ampliandolo con la torre ottagonale. Per gli amanti degli abiti d’epoca va segnalata assolutamente la “Casa delle Culture”, ex casa comunale destinata ormai da anni ad ospitare eventi di ogni genere nonché delle mostre allestite a cura di Roberto Bilotti. Al primo piano un’ala è dedicata, per l’appunto, al costume nell’800 e nel ‘900. A corredo delle foto che tappezzano le pareti, sono esposti abiti autentici dell’epoca, che raccontano la storia della moda a Cosenza negli anni dell’Unità, espressione di creatività e personalità, un patrimonio storico in stoffa e forme delle famiglie Gentili di San Fili e Boscarelli di Bisignano. L’esposizione permette di compiere un originale e suggestivo percorso nella storia, nella moda e nella tradizione artigianale della “Calabria Citra“. Tra le curiosità, i ventagli che rappresentavano un utile strumento di comunicazione: dal loro posizionamento, infatti, si potevano inviare segnali e messaggi grazie ad un collaudato “codice” (lasciarlo scivolare sulle guance, ad esempio, voleva dire “ti voglio bene”; muoverlo con la mano sinistra “ci osservano”; far scivolare il dito dell’altra mano sui bordi “voglio parlarti”). Finisce qui questo viaggio alla scoperta della città dei Bruzi. Ma c’è ancora tanto da vedere e da raccontare! Di sicuro tornerò nella patria di Bernardino Telesio, a presto!

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Viaggiando alla scoperta di Cosenza

Cosenza, città dalla storia millenaria, crocevia di genti e di culture, è città tutta da scoprire in cui lasciare che i segni del passato guidino i nostri sensi.  Divisa in due zone distinte dalla confluenza dei fiumi Crati e Busento, vanta un centro storico tra i più belli d’Italia e un agglomerato urbano moderno, vivace e vivo, in cui la movida la fa da padrona. Centro culturale di grande importanza, Cosenza, detta “La Dotta” diede i natali a Bernardino Telesio, filosofo e naturalista italiano, iniziatore della nuova filosofia della natura rinascimentale. Trassero ispirazione dalla sua dottrina Giordano Bruno, Cartesio, Francis Bacon e Tommaso Campanella. Cosenza è ricordata da Strabone come città dei Bruzi, non greca. Subì, tuttavia, l’influenza della Magna Grecia e in seguito, come tante altre città fu coinvolta nelle vicende delle guerre puniche. Divenne romana e acquistò importanza con la costruzione nel II secolo a. C. della via Popilia, da Capua a Reggio. Secondo una leggenda, nel 410 d.C. presso Cosenza sarebbe morto Alarico, re dei Visigoti, che i suoi avrebbero poi seppellito con i tesori predati durante il sacco di Roma, nel letto del Busento, dopo averne deviato le acque. Ancora oggi molti turisti hanno la possibilità di cimentarsi nella ricerca del famoso tesoro lungo un percorso appositamente studiato e che sarebbe, a detta di molti studiosi, il luogo più indicato per effettuare le ricerche. È facile vedere per le vie del centro storico o lungo la confluenza dei fiumi Crati e Busento, turisti equipaggiati da capo a piedi con strumentazioni di ogni genere, su tutte l’immancabile metal detector! A pochi passi dalla confluenza nasce e si sviluppa il MAB (Museo all’Aperto Bilotti), unico in Italia, offre a tutti, gratuitamente, per 365 giorni all’anno, l’opportunità di ammirare opere di Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Giacomo Manzù, Amedeo Modigliani, Sacha Sosno, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, Giuseppe Gallo, Giò Pomodoro ed Emilio Greco, mentre si passeggia lungo Corso Mazzini e si fa shopping o perché no, si mangia un gelato. Un altro museo unico nel suo genere è il Museo Storico all’Aperto, collocato nel cuore pulsante del centro storico consta di 25 meravigliosi pannelli pittorici che narrano della storia e delle dominazioni della città di Cosenza. I pannelli sono stati realizzati da pittori internazionali del calibro di  Alexandre Barbera-Ivanoff, Goyo Domínguez, John Picking, Richard Whincop e Silvia Pecha. Che dire poi dei contrasti urbanistici che stupiscono sempre più i turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un esempio lampante in tal senso è il famoso ponte di San Francesco di Paola, realizzato da Santiago Calatrava, che tra l’altro vanta un record europeo trattandosi del ponte con l’antenna più alta in assoluto, ben 104 metri. L’inventiva degli operatori turistici rende i soggiorni particolarmente piacevoli e divertenti. Il turismo esperienziale a Cosenza non manca di certo. Parlavamo prima della ricerca attiva del tesoro di Alarico ma abbiamo scoperto che, ad esempio, bed and breakfast situato di fronte allo Stadio organizza delle cene teatrali nel corso delle quali gli ospiti della struttura, gustando piatti tipici locali possono apprendere la storia che li lega al territorio grazie ad un simpatico e preparatissimo cantastorie travestito da cuoco! Originali e molto divertenti sono anche le visite guidate della città organizzate con il bus scoperto o a piedi lungo itinerari (ben 15 diversi) ricchi di fascino e mistero. Guide turistiche professioniste in costume d’epoca narrano la storia dei luoghi d’interesse con grande maestria rendendo l’esperienza quanto mai piacevole.  Che dire poi delle “simpatiche” presenze sul corso principale? Lo scorso anno enormi dinosauri a grandezza naturale dominarono la scena per circa 5 mesi attirando la curiosità e l’interesse di migliaia di turisti. Quest’anno a farla da padrone sono i giganteschi animali coloratissimi della Craking Art Group. Che dire, questo viaggio a Cosenza è stato stupefacente e vi racconterò molto altro. Seguitemi!

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Il Museo dei Brettii e degli Enotri compie 10 anni

Percorso espositivo del Museo dei Brettii e degli Enotri

Il Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza, ospitato all’interno del Complesso Monumentale di S. Agostino, compie 10 anni! Per l’occasione è previsto l’ingresso gratuito per tutti coloro i quali vorranno visitarlo, domenica 27 ottobre 2019 dalle ore 10:00 alle ore 22:00. Il museo è dotato di 10 sale espositive all’interno delle quali è possibile ammirare reperti che vanno dalla Preistoria al Risorgimento.

Lungo il percorso espositivo i pannelli, i banner e le fasce sulle vetrine richiamano, facendo da guida al visitatore, il colore identificativo dell’epoca illustrata in ciascuna sala.

SALE 1-4: dai primi abitatori dell’età della pietra (100.000 anni fa) all’illustre popolo degli Enotri, che a partire dalla media età del bronzo e durante l’età del ferro (1.700-720 a.C.) intrattenne scambi con i Micenei prima e i Greci poi, fino alla colonizzazione greca e alla nascita della Magna Grecia. La necropoli di Torre del Mordillo rappresenta il cuore di questa sezione espositiva.

SALA 5: la colonia di Sibari, fondata nel 720 e distrutta nel 510 a.C. dalla città di Crotone, è rappresentata dal santuario extraurbano di Cozzo Michelicchio. Oltre alle note statuette fittili, sono esposti i frammenti dei fregi dipinti, già attribuiti alla località di San Mauro.

SALE 6-8: le vicende della colonia panellenica di Thurii – rifondata nel 444 a.C. per volere di Pericle dagli Ateniesi e gli altri Greci sulle rovine della scomparsa Sibari – e dei popoli indigeni: in opposizione ai Lucani e ai Greci si definisce infine il popolo dei Brettii (356 a.C.), con Cosenza come capitale.

SALE 9-10: i Romani soggiogarono i Brettii dopo la seconda guerra punica (202 a.C.). Cosenza mantenne un’importanza centrale nella regione, come illustrato dagli scavi urbani. Tre epigrafi e la collezione numismatica, con monete dall’età magnogreca a quella medievale, completano l’esposizione.

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Battito animale, la cracking art invade Cosenza

Battito animale, questo è il nome dell’evento che accompagnerà cittadini e turisti provenienti a Cosenza da ogni dove dal 14 giugno al 15 settembre 2019. Il Cracking Art Group aprirà la XXI edizione del Festival delle Invasioni con un grande allestimento di arte urbana che potrà contare sull’esposizione di ben sessantuno coloratissimi animali in materiale rigenerato. L’obiettivo dell’iniziativa è sensibilizzare i cittadini verso la tutela dell’ambiente e la rigenerazione urbana, fattori che contribuiscono in maniera significativa a migliorare la qualità della vita che passa, giocoforza, anche attraverso il rispetto dell’ambiente e la sostenibilità. Questa esplosione di colori  andrà a mischiarsi alle opere già presenti all’interno del MAB (Museo all’Aperto Bilotti) lungo Corso Mazzini e sarà sicuramente interessante ancorché divertente vedere questi simpatici animali affianco alle opere di artisti del calibro di Manzù, De Chirico, Consagra, Pomodoro, Sosno e molti altri.

Negli ultimi anni, il Cracking Art Group ha realizzato diverse installazioni di “Regeneration” in piazze, monumenti, musei, portando l’arte contemporanea a confronto con l’arte antica e monumentale. Opere che hanno già invaso altri centri urbani: 400 installazioni dal 1993 ad oggi a Milano, in Central Park a New York, presso la Reggia di Caserta e, di recente, presso la Fondazione Masieri in occasione della 58esima Esposizione internazionale d’Arte Biennale di Venezia.

L’installazione di Cracking Art a Cosenza si compone nei seguenti modi e luoghi: W come Wolf, come evviva, ovvero i Lupi, animali simbolo della Sila, si riuniscono in branco in piazza Bilotti, dove sono presenti le statue di Peppe Gallo: i Filosofi guerrieri, vestendo i colori che caratterizzano la città (il giallo e il verde), per auspicare l’equilibrio e la convivenza tra la natura selvatica e le popolazioni del territorio. Poi: Circular Economy, ovvero le grandi chiocciole, simbolo di rigenerazione, di connessione con il mondo, si colorano di blu in omaggio all’acqua dei fiumi, poste in rotazione circolare lanciano un messaggio di attenzione agli sprechi e alla gestione delle acque, bene indispensabile alla vita. The words of the snail: la chiocciola fucsia è una creatura silenziosa, che percepisce il mondo circostante attraverso le sue antenne; posta lungo il MAB userà la sua bava rigenerante per inviare messaggi che siano ispirazione per un futuro sostenibile, inoltre con la sua casa la chiocciola è associata non solo alla dimensione domestica ma anche alla comunicazione e, in Italia, al simbolo della posta elettronica. REgeneration: le grandi rondini, simbolo di rinascita della natura e di migrazioni, si posano a terra a piazza Kennedy, accanto ad Ettore ed Andromaca di Giorgio De Chirico, per incontrare le persone che vivono la città in uno spirito di scambio. Hot&Cold: due grandi elefanti, in prossimità di Largo Lisa Bilotti dove è posizionata La Grande Bagnante di Emilio Greco, uno rosso a simboleggiare il caldo, l’altro blu a rappresentare il freddo, sembra stiano per entrare in collisione, ogni persona può mettersi in mezzo ed evitare che ciò capiti: una installazione che vuole rappresentare l’impegno di ognuno a contrastare i cambiamenti climatici. REproduction: il grande coniglio, simbolo di riproduzione e abbondanza, posizionato a piazza XI Settembre dove si trova la statua Rinascita della cultura di Mimmo Rotella, viene colorato di verde come auspicio di produzione attenta alla sostenibilità e alla green economy. The World Beneath the City: l’installazione di due grandi coccodrilli, posizionati accanto alle statue di Sosno, prende spunto dalla leggenda metropolitana dei rettili che vivono sotto le città, tutto ciò che buttiamo o che abbandoniamo può tornare a spaventarci: visualizzare il problema deve fungere da stimolo ad un cambiamento di abitudini, l’auspicio è quello di creare luoghi adatti ala riconciliazione e all’equilibrio. Clear, sweet fresh water: il suricato è un piccolo animale noto per la sua caratteristica postura eretta, durante la quale scruta il passaggio circostante attento a qualsiasi movimento e pericolo, abitando in zone desertiche è consapevole di quanto l’acqua sia un bene prezioso, qui si pone a sentinella dell’acqua delle fontane danzanti di via Arabia, in prossimità della Grande Bifrontale e dei 4 Paracarri di Pietro Consagra, invitando tutti ad adottare lo stesso comportamento responsabile.

La nostra struttura, situata di fronte allo Stadio Gigi Marulla di Cosenza, a circa 1500 metri dall’evento, sarà lieta di accogliere quanti vorranno visitare il MAB e la mostra Battito animale del Cracking Art Group. Nei pressi del nostro bed and breakfast non esistono strisce blu, il parcheggio è semplice da trovare e la zona è servita dai mezzi pubblici con passaggi costanti ogni 15 minuti circa. Le linee del trasporto pubblico urbano 20, 20C, 18 e Circolare Veloce Castrolibero vi lasceranno a circa 100 metri dall’evento. Qualora vogliate andare a piedi sarà necessario percorrere un tratto di strada di circa 15 minuti. In auto, ZTL e traffico permettendo, potrete arrivare nei pressi del MAB in circa 3 minuti e parcheggiare negli spazi adiacenti al corso principale (solo strisce blu) al costo di 1 € ogni 50 minuti.

Per prenotare una camera presso il B&B Night & Day telefonare al 3278517000

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Cosenza Comics and Games, la grande fiera dedicata al mondo del fumetto

Nuovi nomi e nuove divertenti attività per la tre giorni del Cosenza Comics and Games, la grande fiera dedicata al mondo del fumetto, del gioco e della cultura pop che si tiene nella città dei bruzi da cinque edizioni. Venerdì 10, sabato 11 e domenica 12 maggio, la Città dei Ragazzi ospita questa quinta edizione che ha per tema “Revolution” per celebrare le importanti novità di questo amato settore. Rivoluzione anche nell’allestimento del Cosenza Comics and Games: lo Scrigno Azzurro sarà dedicato alle action figures e ai gadget del mondo pop; lo Scrigno Rosso ai fumetti, all’arte e alle mostre; lo Scrigno Giallo all’area videogames e alle conferenze mentre l’area verde esterna alle strutture ospiterà attività e giochi aperti a tutti: corse di “crazy kart”, giochi di ruolo dal vivo, escape room e paintball. Sarà presente una vasta sezione dedicata al mondo Pokémon e uno spazio gestito dalla divisione italiana di Nintendo. Ci sarà, inoltre, il concerto ispirato dalle colonne sonore del cinema, dei videogiochi e delle serie televisive fantasy con le Maidens of the Forest.

Rob Di Salvo, disegnatore Marvel e Disney; gli autori di “Olimpo: Gioie e Disagi”, webcomic ironica sulle divinità dell’Olimpo e sulle loro disavventure; Laura Guglielmo di Attaccapanni Press sono i nuovi nomi che si aggiungono a quelli già annunciati di Alessio Fortunato, autore di fumetti e disegnatore nell’attuale team di “Dampyr” per Sergio Bonelli Editore; Elena Vitagliano, disegnatrice italiana che vive a Londra ed è la prima donna europea a vincere il Silent Manga Audition; gli autori della casa editrice di settore Edizioni Npe. Ci saranno poi altri autori della Attaccapanni Press, label specializzata in autoproduzioni. In più saranno coinvolti numerosi autori del territorio, tra fumettisti e illustratori, incluse giovani promesse del settore.

Ma non è ancora tutto. Per la prima volta a Cosenza sarà presente un’importante esposizione di diorami Lego a tema Marvel, Star Wars e molto altro. Tutto grazie a ItLug, l’Italian Lego Users Group, nato nel 1999 come comunità indipendente di appassionati Lego e divenuto associazione riconosciuta da “The Lego Group”. ItLug partecipa al Cosenza Comics and Games, con un’area espositiva costituita da opere realizzate da Afol (Adult Fan Of Lego), i quali esporranno oltre a set Lego ufficiali (delle linee Technic, Ideas, Brickheadz, Ninjago, Star Wars, Bionicle, Hero Factory e altro), anche diorami dedicati ai supereroi della Marvel, al mondo dei pirati, alle ambientazioni fantascientifiche, scenari cittadini, rievocazioni cinematografiche e televisive.

Come sempre al Cosenza Comics and Games ci sarà grande spazio per i cosplay. A gestire la gara cosplay di domenica 12 maggio sarà il celebre gruppo “Epicos”. I concorrenti sfileranno sul palco proponendo performance, combattimenti, balletti, canzoni, monologhi e scene riguardanti il tema da loro scelto. Il Cosenza Comics and Games, proprio in collaborazione con Epicos, ospiterà la prima tappa calabrese del Campionato nazionale cosplay 2019 che avrà la sua finalissima al Lucca Comics & Games. La locandina di questa edizione è stata realizzata da Valentina Brancati, insegnante di character design di Animazione e fumetto francese per il corso di Fumetto presso la Scuola internazionale di Comics di Roma. La Brancati ha realizzato la locandina del festival ritraendo i due lupi mascotte della fiera Alariko e Kepler come due giovani ribelli e rivoluzionari, in onore del tema di quest’anno.

Cosenza Comics and Games (che per l’edizione 2019 vede come main sponsor il Cinema multisala Andromeda River di Zumpano; il birrificio artigianale Gladium già premiata come la birra più buona d’Italia; Adap – Accademia delle arti e delle professioni; Baboon – laboratorio di scenografia e scultura; Officine Chiodo e Genio in 21 giorni), in questi cinque anni, sta ripercorrendo ciò che è avvenuto per consolidate realtà del fumetto italiano come avvenuto a Lucca, Roma e Napoli con l’obiettivo di promuovere grandi novità rispetto alle “semplici” fiere comics and games. Non solo fumetti, tornei e cinema, insomma, ma anche scienza, spettacolo, musica, grandi ospiti ed anteprime esclusive.

Ogni anno il Cosenza Comics and Games è fra gli eventi più attesi di tutto il Sud Italia con i suoi 15mila visitatori che affollano la Città dei Ragazzi grazie ai 30 ospiti che partecipano alla tre giorni insieme ai circa 50 spettacoli, alle conferenze, incontri con gli autori e altro.

Il B&B Night & Day di Cosenza sorge a pochi passi dalla Città dei Ragazzi e rappresenta la soluzione ideale per soggiornare in piena tranquillità in prossimità dell’evento. La nostra struttura è ormai da anni punto di riferimento dei principali espositori e di quanti prendono parte al Comics and Games in qualità di Cosplay.

Per prenotare una camera telefonare al 3278517000. Il Cosenza Comics and Games 2019 vi aspetta il 10 – 11 e 12 Maggio presso la Città dei Ragazzi, non mancate!