Castrolibero

CastroliberoCastrolibero è un ridente centro della provincia di Cosenza. Non ci sono notizie certe in merito la sua fondazione; una delle tesi più accreditata fa risalire la nascita del borgo al X secolo, quando molti abitanti della città bruzia si rifugiarono in questi luoghi per fuggire dall’invasione saracena. Il centro abitato è formato sostanzialmente da due nuclei abitativi: il centro storico, posto sul colle che domina la valle del Crati, e un’area collocata più in basso, di recente sviluppo urbanistico, dove si concentrano attività commerciali e moderni edifici. Nel borgo antico si incontrano diverse costruzioni civili e religiose di grande valore storico-artistico. È il caso della chiesa di Santa Maria della Stella, edificata nel XV secolo sui resti del vecchio centro medievale, e di cui rimane in piedi solo la facciata, con il portale a sesto ogivale finemente decorato e un grande rosone a traforo. Di più moderna fattura è, invece, la chiesa del SS. Salvatore edificata nel 1974. La struttura esterna ricorda le vele di un’imbarcazione, mentre, all’interno, l’unica ampia navata è impreziosita da una pala settecentesca raffigurante “La Resurrezione di Cristo”, dipinta dall’artista cosentino Domenico Oranges. Sul territorio sono presenti altre chiese, di cui tre dedicate a San Francesco di Paola, e una posta in contrada Andreotta intitolata alla Santa Famiglia. Passeggiando nei vicoli del centro storico è possibile, inoltre, osservare la Torre dell’orologio costruita tra il 1908 e il 1912; realizzata in mattoncini rossi a vista, è abbellita, sulla sommità, da una caratteristica merlatura. La città di Castrolibero è anche sede di un grazioso anfiteatro intitolato a Vincenzo Tieri, padre del noto attore Aroldo, all’interno del quale vanno in scena spettacoli adatti ad ogni tipo di pubblico. Va, via via arricchendosi di nuovi testi, la graziosa Biblioteca Comunale intitolata a Corrado Alvaro, situata in Via della Giustizia. La Biblioteca comunale ricopre una specifica funzione formativa, educativa e di ricerca nel più vasto ambito culturale dell’area delle Serre e dell’area urbana. Una biblioteca che è diventata, in breve tempo, uno spazio di studio, di ricerca, di confronto e di rielaborazione di temi cruciali che agitano le nostre coscienze e i popoli della Terra

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