Le foreste del Pollino da Orsomarso a Morano Calabro

Orsomarso è conosciuta dai naturalisti per il sistema della grotta del Frassaneto lunga 150 metri. Il borgo presenta diverse interessanti chiese originarie dal X secolo in poi e le tracce di un antichissimo santuario di culto orientale.

Mormanno, è famoso per la sua caratteristica lenticchia ma anche per il faro votivo monumentale dedicato ai calabresi nel mondo. Antica cittadina da cui si dipartono vecchi sentieri verso il Pollino al confine con la Basilicata, è un pittoresco borgo cinto da antiche mura in cui si riconoscono i ruderi del castello e sono presenti chiese sia di origini bizantine (chiesa di Santa Caterina) e del quattrocento (chiesa di Santa Maria del Colle).

Laino Borgo, viene ricordato per la processione “della giudaica” e si pone in alta collina ai confini lucani. Si pensa sia stato il sito originario dell’antica Tebe lucana (Laus). Ricca di preziosi portali in pietra presenta chiese con opere d’arte importanti e nei pressi del fiume Lao i resti del centro monastico “Mercurion”.

Morano Calabro (nella foto) si riconosce per la forma del borgo arroccato su un colle di forma conica sul quale domina la fortezza normanno-sveva, nella valle del Coscile in pieno Pollino. I tetti con i caratteristici comignoli digradano tra pittoreschi scorci e vicoli tortuosi spesso scavati nella roccia. Viva e presente risulta l’etnia Arbresche (come in tutto il comprensorio vicino) nel borgo medievale, riconosciuto quale “città d’arte” e tra i borghi più belli d’Italia per la ricchezza in termini di chiese ed opere d’arte. Da visitare il museo etnografico ed il museo naturalistico “il Nibbio” con suggestivi diorami e nei pressi, la grotta di San Paolo.