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Meeting di nuoto città di Cosenza 2022 dal 10 al 12 giugno presso la piscina olimpionica di Campagnano

L’ASD AQA in collaborazione con il Comitato Regionale Calabro F.I.N., organizza per il 10 – 11 e 12 giugno 2022, il 19° Meeting di nuoto “Città di Cosenza”, che si svolgerà presso la piscina olimpionica di Cosenza – Località Campagnano – che misura 50 metri e consta di 10 corsie e cronometraggio elettronico. Il Meeting avrà carattere nazionale ed è riservato agli atleti tesserati F.I.N. in regola con il tesseramento 2021/2022, appartenenti alle seguenti categorie:

Categoria Ragazzi (2008 M1); Ragazzi (08-09F/06-07M); Juniores (06-07F/04-05M); Assoluti (F/M).

Inoltre nell’ambito della manifestazione sarà inserita una sessione dedicata agli Esordienti A – B Paralimpici – Master.

Vista la vicinanza del B&B Night & Day con la piscina Olimpionica di Cosenza vi suggeriamo di prenotare le camere presso la nostra struttura con un certo anticipo rispetto all’inizio dell’evento. Per info e prenotazioni telefonare al 3278517000.

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Il 22 maggio è la giornata delle dimore storiche: tre si potranno visitare in provincia di Cosenza

Il 22 maggio 2022 è la giornata delle dimore storiche, un’occasione ghiotta per poter accedere e visitare luoghi dal sapore antico, ricchi di storia e fascino. Dislocati in tutta Italia, nella sola provincia di Cosenza se ne contano addirittura tre: Palazzo Amarelli a Corigliano-Rossano, Palazzo Carratelli ad Amantea e Palazzo Stillo Ferrara a Paola.

Palazzo Amarelli, è un’importante dimora storica che ospita il famoso Museo della Liquirizia di Rossano, secondo museo d’impresa più visitato d’Italia che espone al suo interno gli attrezzi utilizzati nella lavorazione, nella commercializzazione, e nell’estrazione della radice da cui si ricava la liquirizia.

Palazzo Carratelli fa bella mostra di sé nel centro storico di Amantea, dominando dall’alto il panorama della città e il mare. Dalla terrazza si ammirano le rovine del Castello di Amantea. La storica residenza fu eretta nella seconda metà del 1400 e venne ristrutturata e ampliata dopo il terremoto del 1638. La dimora storica si sviluppa su tre livelli. Tra gli ospiti prestigiosi che hanno frequentato Palazzo Carratelli citiamo il cardinale di Benevento Vincenzo Maria Orsini che divenne poi papa col nome di Benedetto XIII e che fu ricevuto il 14 giugno 1692. Un’altra visita importante vi fu nel 1487 quando Alfonso II di Aragona, per occuparsi dell’apparato militare, si recò presso la dimora dei Carratelli prima di ritirarsi in preghiera in S.Bernardino, sede dell’Arciconfraternita della SS. Immacolata. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1905, fu ricostruito nel rispetto dell’impostazione iniziale dalla famiglia De Liguori che lo aveva appena acquistato. Dal 1995 è proprietà di Gianludovico e Camilla de Martino di Montegiordano, che ne hanno recentemente ultimato il restauro.

Palazzo Stillo Ferrara è una dimora storica ubicata a Paola, attualmente gestita dall’Associazione Amici di Palazzo Stillo Ferrara. All’interno della dimora vengono organizzate numerose iniziative culturali molte delle quali in collaborazione con l’Associazione Musicale Orfeo Stillo, storico sodalizio che fin dal settembre 2006 ha sede proprio presso il Palazzo. Dal 2019 la dimora è anche sede istituzionale dell’ Orchestra del Mediterraneo S. Francesco di Paola. Valore aggiunto della dimora sono il piccolo Museo storio-documentale e l’imponente biblioteca entrambi aperti al pubblico, frequentati da turisti, studiosi, appassionati ma anche da molte scolaresche con le quali il rapporto è da sempre costante anche per l’organizzazione di laboratori didattici.

Le dimore storiche costituiscono non solo un patrimonio turistico di rara bellezza ma anche il perno di una economia circolare per i borghi in cui si trovano. L’iniziativa mira a renderle fruibili come se si trattasse di una sorta di grande museo diffuso in giro per l’Italia. Un patrimonio tramandato a noi attraverso i secoli, anche grazie al restauro e al mantenimento delle dimore storiche, che gravano unicamente sui proprietari. È anche dai lavori di ammodernamento e ristrutturazione, infatti, che deriva la qualità dei centri nei quali le dimore insistono, contribuendo al loro decoro e alla loro crescita di attrattiva, riconsegnando vitalità a territori – specie quelli più periferici – che vedono nella dimora il principale centro economico locale. Investire in questi magnifici tesori – unici ed irripetibili – significa anche creare opportunità occupazionali per i più giovani, messi a loro volta in condizione di tramandare quei saperi che hanno reso grande il patrimonio privato italiano.

Organizzare un soggiorno presso il B&B Night & Day di Cosenza nei giorni 21 e 22 maggio 2022 vi permetterà di raggiungere comodamente tutte e tre le dimore storiche. Da Cosenza potrete raggiungere Palazzo Stillo Ferrara a Paola in circa mezz’ora di auto, Palazzo Carratelli ad Amantea e Palazzo Amarelli a Rossano in poco meno di un’ora.

Per informazioni e per prenotare il vostro soggiorno vi invitiamo a telefonare al 3278517000.

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Perché è utile sottoscrivere un’assicurazione di viaggio?

Anche se può sembrare una spesa non necessaria, i vantaggi di avere un’assicurazione di viaggio sono tanti. Ecco alcuni motivi a cui potremmo pensare:

Un’assicurazione di viaggio è un piano di copertura di emergenza per tutti gli usi. Che si tratti di una malattia, di un infortunio, di un bagaglio smarrito, di un volo cancellato, di un bagaglio rubato, di componenti elettronici danneggiati o di qualsiasi circostanza imprevista, non dovrai sostenere tu stesso la perdita completa se hai un’assicurazione di viaggio su cui fare affidamento.


L’assicurazione sanitaria e le carte di credito offrono una protezione limitata, soprattutto quando sei all’estero. Puntare solo su questi potrebbe non essere sufficiente.


L’assicurazione di viaggio copre tutti i rischi connessi al viaggio, come la perdita del passaporto e della copertura degli effetti personali, la perdita del bagaglio, ecc. La copertura di questi rischi garantisce un ulteriore livello di protezione contro le perdite finanziarie.


Le compagnie di assicurazione di viaggio hanno servizi di assistenza di prim’ordine che possono aiutarti in qualsiasi cosa, dalla ricerca del miglior ospedale in una terra straniera alla presentazione delle richieste di risarcimento nel modo giusto. Questo può tornare utile quando sei bloccato.


Le compagnie assicurative ti offrono una copertura contro calamità naturali come un tifone o uno tsunami, quindi nel caso in cui sei bloccato o devi annullare l’intero viaggio, non dovrai affrontare le perdite.


Le crociere hanno politiche di cancellazione particolarmente dure. Anche se hai un motivo convincente, come un lutto in famiglia o una malattia improvvisa, ottenere un rimborso può essere un processo lungo e maledettamente complesso.


Ultimo, ma non meno importante, avere un’assicurazione di viaggio ti consente di viaggiare in tutta tranquillità. Che si tratti di un’avventura da solista o di una grande vacanza in famiglia, l’assicurazione di viaggio può alleviare la tua ansia perché sai di avere protezione in caso di incidenti di viaggio comuni.

Ecco alcuni fattori che ti aiuteranno a decidere se hai bisogno di un’assicurazione di viaggio o meno:

Se viaggi all’interno di un luogo in cui i biglietti aerei di andata e ritorno costano circa € 129, non ha molto senso sottoscrivere un’assicurazione. Tuttavia, come regola generale, se viaggi all’estero, assicurati di stipulare un piano di assicurazione di viaggio adeguato. Inoltre, se stai visitando aree remote, c’è una maggiore possibilità che tu abbia bisogno di una costosa assistenza medica di emergenza.

In genere, un piano di assicurazione di viaggio avrà un costo compreso tra il 4% e il 12% del costo totale del viaggio, prepagato e non rimborsabile. Ad esempio, se il tuo viaggio arriva a un totale di € 5.000, le polizze assicurative di viaggio disponibili avranno probabilmente un prezzo compreso tra € 250 e € 500, a seconda delle variabili. A seconda del budget e della propensione al rischio, puoi scegliere il piano che più si addice alle tue esigenze. Inutile dire che più costoso è il tuo viaggio, maggiore sarà il costo dell’assicurazione.

Se sei un viaggiatore occasionale che porta solo un mucchio di magliette e pantaloncini, la perdita finanziaria non è molto elevata anche se perdi il tuo bagaglio. Tuttavia, se la tua valigia contiene abiti costosi, gioielli, elettronica, macchine fotografiche professionali e attrezzatura sportiva, assicurati di acquistare un’assicurazione di viaggio con una copertura sufficiente. Suggerimento per professionisti: scatta sempre fotografie della tua valigia, in modo da avere prove di ciò che c’è dentro.

Poiché i viaggiatori più anziani sono più a rischio di problemi di salute, il costo dell’assicurazione di viaggio aumenta con l’età. Più sei giovane, meno costa. Tuttavia, più sei in età avanzata e maggiore rilevanza riveste la sottoscrizione di un’assicurazione di viaggio, in particolare quelle con un solido piano di copertura medica.

Suggerimento: se scegli un piano di assicurazione di viaggio con una franchigia elevata (l’importo che devi pagare di tasca tua prima che la compagnia assicurativa copra il resto), il piano stesso sarà meno costoso, ma se devi presentare un reclamo , alla fine perderai più soldi. Stai lontano da questi piani.

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In vacanza con il Green Pass

A partire dal 1° luglio 2021, viaggiare sarà ancora più semplice grazie al certificato vaccinale, noto anche come Green Pass europeo o Digital Green Certificate. Si tratta di un documento rilasciato gratuitamente, in forma cartacea o digitale, a tutti i cittadini UE che ne hanno diritto, ovvero quelli che ricadono in queste tre categorie: 1) hanno terminato il secondo ciclo di vaccinazione (o hanno ricevuto la dose unica per quei vaccini che non prevedono richiamo, come Janssen); 2) sono guariti dal Covid o, 3) hanno eseguito un tampone con esito negativo nelle precedenti 72 ore. Chi ne è in possesso potrà spostarsi liberamente fra le regioni, indipendentemente dal colore, e in altri Paesi UE.

Sia chiaro che chi non ne è in possesso potrà comunque viaggiare ma, in alcuni Paesi europei, in assenza di Green Pass, potrebbero imporre un periodo di quarantena o chiedere di esibire i risultati negativi di un test molecolare o antigenico.

Se si rientra nei casi indicati in precedenza, sarà possibile richiedere il Green Pass attraverso la piattaforma nazionale Digital Green Certificate, DCG. Il Green Pass è un documento che riporta il nome e cognome della persona, la sua data di nascita e le informazioni relative all’avvenuta vaccinazone.

Alcuni Paesi potrebbero ridurre le restrizioni anche a chi ha ricevuto solo la prima dose del vaccino, ma questo dipende da nazione a nazione e, tendenzialmente, la validità parte da 15 giorni dopo la somministrazione della seconda dose di vaccino o 28 dalla prima, nel caso dei vaccini monodose. Se ancora non si è completato il ciclo vaccinale, il certificato indicherà l’esito del tampone, con tanto di data o certifica l’avvenuta guarigione.

Il Green Pass si può ottenere in forma cartacea, semplicemente stampandolo o scaricandolo, o in forma digitale attraverso il fascicolo sanitario elettronico o le appImmuni” ed “Io“.

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Dal 15 maggio il green pass nazionale per entrare e muoversi in Italia

Il premier Mario Draghi ha annunciato che si potrà tornare a viaggiare in tutta Italia con un “pass verde nazionale”, in attesa che entri in vigore il green pass europeo previsto per la metà di giugno. L’obbligo di quarantena per chi entra in Italia è destinato dunque a cadere il 15 maggio, perché il ministro della Salute Roberto Speranza non rinnoverà l’attuale ordinanza.

Come funziona il green pass

Ma come funzionerà il green pass nazionale? Il pass che il governo introdurrà nelle prossime settimane sarà di fatto identico alle ‘certificazioni verdi‘, vale a dire i documenti che già ora gli italiani devono utilizzare per spostarsi per turismo tra regioni arancioni e rosse: il certificato di avvenuta vaccinazione, che vale sei mesi dalla data del completamento del ciclo vaccinale (dunque con entrambe le dosi o, nel caso di Johnson & Johnson con una sola); il certificato di avvenuta guarigione, anche questo valido sei mesi e rilasciato o dall’ospedale in cui si è stati ricoverati o dal proprio medico di base; un tampone molecolare o antigenico con esito negativo effettuato nelle 48 ore precedenti all’ingresso nel nostro paese.

La certificazione sarà anche necessaria per partecipare gli eventi sportivi o agli spettacoli nei quali sono previsti numeririlevanti di spettatori enei quali non può essere garantito il distanziamento.
I tecnici sono anche lavoro per uniformare per quanto possibile i requisiti richiesti: ad esempio il periodo di validità che l’Italia ha fissato per il suo pass nazionale in 6 mesi o la tipologia del tampone ammessa: se solo molecolare o anche antigenico.

Diversa cosa è il Pass europeo che dovrebbe entrare in funzione verso metà giugno e che ha il medesimo scopo: far ripartire i movimenti all’interno della Ue in sicurezza, soprattutto in vista dell’estate. Il meccanismo dovrebbe esser cartaceo o digitale con un’app da scaricare sullo smartphone, nella quale saranno contenute le certificazioni richieste (le stesse: vaccinazione, guarigione o test negativo). Il Parlamento europeo è al lavoro per dirimere molti nodi: primo fra tutti quello della privacy da garantire. Poi è stata avanzata la richiesta di test gratuiti per evitare discriminazione e di estendere il pass anche a Paesi extra Ue come ad esempio Israele o Svizzera.

Fonti: Il Sole 24 Ore e Quotidiano Nazionale

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Il turismo tra vaccini e pass

Una cosa per noi è certa: non c’è nemmeno un minuto da perdere, ma l’Italia ha tutte le carte in regola per risalire la china. Il turismo italiano deve arrivare pronto alla sfida dell’estate e non farsi “superare” dai rivali. Le armi sono quelle note: vaccinazioni a tutti coloro che sono a contatto con il pubblico, green pass che dimostrino l’avvenuta vaccinazione o il tampone negativo e poi basta pessimismo. È arrivato il momento di dare messaggi positivi.

Si cominciano a rivedere le prime prenotazioni per giugno e non bisogna farsi trovare
impreparati. Gli Usa, ovvero uno dei nostri mercati stranieri più forti oltre a Germania e Regno Unito, si stanno facendo avanti ma soprattutto a cominciare da settembre/ottobre prossimi. Il concetto più importante resta quello della riapertura: dopo un lungo anno fatto di chiusure non bisogna assolutamente spostare in avanti di troppo la luce in fondo al tunnel, perché, alla fine, l’imprenditore rischia di gettare la spugna. Tra zone rosse e lockdown la Pasqua è andata persa. In più abbiamo subito la beffa di essere blindati senza nemmeno poterci muovere di comune in comune, mentre per andare in vacanza alle Canarie tutto è stato concesso…

Non abbiamo nemmeno avuto il sollievo dei ponti di primavera, poiché capitati in due
domeniche normali. Quindi l’unica via è rimboccarsi le maniche e pensare subito all’estate. Di recente abbiamo anche dialogato tramite webinar mirati con i rappresentanti del Parlamento europeo; abbiamo chiesto che l’Italia spinga molto sul tema dei passaporti sanitari o green pass. I nostri diretti competitor stanno già lavorando, in particolare vediamo la Grecia molto aggressiva: hanno fatto le isole Covid free, dal 14 maggio si potrà visitarle se si ha il tampone, etc etc. E noi stiamo ancora a guardare? In realtà questo è il momento di dare segnali forti alla clientela, rassicurarla sulle vacanze nel nostro Paese, informarla su ciò che stiamo facendo per prepararci ad accoglierla. Mi arrabbio quando sento dire che “sarà un’estate senza ombrelloni” e che ci riprenderemo tra 8-15 mesi. Non bisogna assolutamente dare previsioni pessimistiche. Gli imprenditori devono essere incentivati e supportati. Non abbattuti!

Il fattore cruciale poi, a mio avviso, è la priorità nelle vaccinazioni. Hanno vaccinato
professori universitari, e avvocati. Professionisti che, in termini di precedenza, sono stati fatti passare davanti alle categorie che hanno contatto diretto con le persone e la clientela. E in questo gruppo non ci siamo solo noi con il nostro personale degli hotel, ma anche cassieri dei supermercati, camerieri dei ristoranti, personale delle pulizie di ogni tipo. Tutti lavoratori molto più esposti a eventuali contagi. I criteri di priorità per i vaccini, lasciatemi dire, devono essere più sostenibili.

Come sarà la nostra estate cominciamo a vederlo dalle prenotazioni: ne stanno arrivando da una clientela nostrana. C’è molta voglia di Italia anche tra gli stranieri, che, tuttavia, sono disorientati: non sanno ancora che cosa succederà qui riguardo i contagi e se ci sarà davvero la possibilità di programmare una vacanza nel Belpaese. Secondo me, accelerando sui vaccini, le prenotazioni anche last minute arriveranno.

Mi rassicura il fatto che questo Governo ci abbia dotato di un ministero del Turismo e
di un ministro che si sta rivelando capace e competente. Ci sembra che il dicastero sia orientato sull’opportunità di riaprire quanto prima. È quello che speriamo, perché senza programmazione non possiamo fare al meglio il nostro lavoro. Che è poi accogliere i turisti italiani e di tutto il mondo facendo anche il bene del Paese.

Articolo scritto da:

BERNABÒ BOCCA
Presidente Federalberghi

Fonte: Turismo d’Italia – La rivista dell’ospitalità (Organo ufficiale Federalberghi)

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Audiolibri che parlano di Cosenza

undefinedInauguriamo oggi sul sito del B&B Night & Day una nuova sezione interamente dedicata agli audiolibri che parlano della città di Cosenza, dei suoi figli illustri e più in generale della nostra terra di Calabria. Il progetto, assolutamente gratuito e fruibile da chiunque, nasce dalla voglia di portare a conoscenza dei turisti ma, perché no, anche dei nostri conterranei, nozioni ed informazioni utili ad arricchire la propria esperienza di viaggio o semplicemente la propria cultura.

Gli audiolibri potranno essere ascoltati direttamente dalla pagina del sito che abbiamo appositamente realizzato. La sezione verrà, di volta in volta, arricchita di contenuti man mano che riusciremo a reperirli e, l’auspicio è che si riesca a rendere disponibile anche qualche audiolibro in lingua straniera.

Il B&B Night & Day, da sempre cerca di soddisfare le esigenze dei viaggiatori. Molto spesso ci sono state chieste informazioni inerenti la nostra città e, i turisti più attenti, non di rado hanno chiesto in gran numero approfondimenti di natura storica.

Da qui l’idea di realizzare un servizio che possa contribuire a rendere il soggiorno presso la nostra struttura e, più in generale nella città di Cosenza, non solo gradevole ma anche interessante dal punto di vista culturale, d’altronde Cosenza “la dotta” è conosciuta in tutto il mondo anche come l’Atene della Calabria per il suo passato culturale (l’Accademia Cosentina, ad esempio, è una delle primissime accademie fondate in Italia) ed è doveroso divulgare il più possibile ciò che caratterizza la nostra comunità rendendola così speciale.

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Holiday Bond per vacanze a Cosenza a basso costo

Holiday BondIl “Covid – 19” ha messo in ginocchio l’intero settore del turismo ma a farne le spese irrimediabilmente è stato il settore extralberghiero, mai neanche citato o preso in considerazione da parte del governo per ciò che attiene una qualsivoglia forma di aiuto economico. Centinaia di migliaia di famiglie che avevano un’unica entrata derivante proprio da questo lavoro non sanno più a che Santo votarsi per far fronte alle esigenze della vita quotidiana. I pochi risparmi messi da parte scarseggiano o sono già del tutto finiti e non di rado ci si rivolge alle associazioni di volontariato per poter mettere in tavola un piatto caldo. Com’è evidente lo Stato ha lasciato da soli moltissimi operatori turistici e, soprattutto quelli che hanno un bed and breakfast senza partita Iva, un esercito di soggetti che evidentemente ha l’obbligo di pagare le tasse ma non di ricevere aiuti per sopravvivere. In un contesto di emergenza totale che interessa la sfera sanitaria così come quella economica e sociale, ho deciso di intraprendere la via dell’emissione degli “Holiday Bond”, uno strumento semplice, replicabile da tutti, che garantisce ai clienti di investire per il futuro garantendosi vacanze a bassissimo costo, ottenendo un risparmio notevole, pari al 40%, assicurando al contempo un po’ di liquidità immediata a chi in questo momento non ha alcuna possibilità di far fronte ad una crisi insormontabile. L’Holiday Bond, acquistabile fino al 15 giugno 2020, da diritto, alla prenotazione di un soggiorno di una notte (o più) per due persone in camera matrimoniale con bagno privato, wi-fi, climatizzazione, TV Color e prima colazione al costo di 30 € cadauno ed ha un controvalore di 50 €. Può essere acquistato (per informazioni più dettagliate basta scrivere a: bebnighteday@libero.it o telefonare al 3278517000) per sé stessi o donato ed è utilizzabile a partire dal termine dell’emergenza sanitaria dovuta al “Covid – 19” e fino al 31/12/2022. Qualora la camera fosse già impegnata si potrà concordare tranquillamente un’altra data per la fruizione del bond all’interno del periodo di validità dello stesso. Un atto d’amore verso il prossimo che tiene conto di un periodo di crisi in cui risparmiare fa comodo a tutti. Questa è l’Italia che aiuta l’Italia. Rialziamoci!

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Viaggiando alla scoperta di Cosenza 2

Quest’oggi voglio condurvi alla scoperta di alcuni luoghi simbolo della città di Cosenza. Il viaggio inizia dalla cosiddetta “Villa Vecchia”, il giardino comunale di Cosenza, certo non l’unico ma probabilmente il più amato dalla popolazione, recentemente ristrutturato e al quale sono stati aggiunti vicoli, spazi verdi, statue, fontane ed anche un grazioso spazio destinato a rappresentazioni teatrali all’interno di un laghetto artificiale cui gli artisti accedono dal retro. Qui si tengono diverse manifestazioni culturali di grande richiamo anche per gli abitanti delle zone limitrofe. Citiamo, ad esempio, il Festival delle Invasioni che ogni estate raduna numerosissimi visitatori e che, di recente, ha portato a Cosenza cantanti del calibro di Lou Reed e Patty Smith. Una visita alla Villa Vecchia, insomma, se passate da Cosenza, sarà un valido pretesto per una rilassante passeggiata nel verde. Il bello è che non dovrete neanche andarci apposta: l’entrata principale del parco è a due passi dal famoso Teatro Alfonso Rendano che dispone di 815 posti a sedere. Il palcoscenico è capace di ospitare allestimenti, anche impegnativi, di spettacoli lirici e di prosa. La configurazione dei volumi consente di ospitare concerti sinfonici, spettacoli di danza e convegni importanti. La struttura è, inoltre, dotata di un laboratorio di falegnameria, sartoria, sala trucco e infermeria. All’interno del teatro è posta una sala più piccola, molto bella, denominata sala “Maurizio Quintieri”, meglio nota come “Ridotto del Rendano”, che può ospitare fino a 150 persone. La facciata del teatro è di stile neoclassico ottocentesco e tra le parti originali ancora presenti, possiamo apprezzare “Il sipario storico”, che illustra l’arrivo a Cosenza, nel 1433, del Duca di Calabria e Re titolare di Napoli Luigi III d’Angiò e di sua moglie Margherita di Savoia dipinto dal napoletano Paolo Vetri nel 1901.  Non molto lontano dal teatro, nel complesso monumentale di Sant’Agostino sorge il Museo dei Brettii e degli Enotri che ospita una vasta collezione archeologica, proveniente dagli scavi urbani e da diverse località della provincia, che abbraccia un ampio arco cronologico: dai resti ossei del Paleolitico superiore delle grotte di Cirella all’oinophoros di età romano-imperiale (III sec. d.C.) proveniente da Cosenza. Merita sicuramente una visita anche il nuovissimo BoCs Art Museum, posto all’interno del complesso monumentale di San Domenico, alle porte della città nuova che raccoglie tutte le opere realizzate nell’ambito della Residenza Artistica Bocs Art (the box of contemporary spaces), avviata il 4 luglio del 2015 dal Comune di Cosenza. Il progetto di residenza, ha ospitato finora più di 350 artisti, appartenenti a diverse generazioni e con percorsi di ricerca differenti – dalla pittura alla scultura, dalla fotografia all’installazione, dalla performance alla video-installazione, fino alla Street Art – offrendo al pubblico una panoramica su quelle che sono le tendenze più attuali dell’arte contemporanea. Inoltre, ha consentito di determinare una vera e propria piattaforma aperta al dialogo con la collettività cosentina, che in diversi modi è stata invitata a partecipare alle attività proposte dagli artisti durante il periodo di permanenza nella città. Vi consiglio di fare una capatina anche al famoso Castello Svevo. Edificato dai Normanni su preesistenti strutture saracene, il castello domina la città di Cosenza dal colle Pancrazio. Un funesto terremoto lo rese inagibile nel 1184 e fu Federico II di Svevia a ripristinarlo, ampliandolo con la torre ottagonale. Per gli amanti degli abiti d’epoca va segnalata assolutamente la “Casa delle Culture”, ex casa comunale destinata ormai da anni ad ospitare eventi di ogni genere nonché delle mostre allestite a cura di Roberto Bilotti. Al primo piano un’ala è dedicata, per l’appunto, al costume nell’800 e nel ‘900. A corredo delle foto che tappezzano le pareti, sono esposti abiti autentici dell’epoca, che raccontano la storia della moda a Cosenza negli anni dell’Unità, espressione di creatività e personalità, un patrimonio storico in stoffa e forme delle famiglie Gentili di San Fili e Boscarelli di Bisignano. L’esposizione permette di compiere un originale e suggestivo percorso nella storia, nella moda e nella tradizione artigianale della “Calabria Citra“. Tra le curiosità, i ventagli che rappresentavano un utile strumento di comunicazione: dal loro posizionamento, infatti, si potevano inviare segnali e messaggi grazie ad un collaudato “codice” (lasciarlo scivolare sulle guance, ad esempio, voleva dire “ti voglio bene”; muoverlo con la mano sinistra “ci osservano”; far scivolare il dito dell’altra mano sui bordi “voglio parlarti”). Finisce qui questo viaggio alla scoperta della città dei Bruzi. Ma c’è ancora tanto da vedere e da raccontare! Di sicuro tornerò nella patria di Bernardino Telesio, a presto!

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Viaggiando alla scoperta di Cosenza

Cosenza, città dalla storia millenaria, crocevia di genti e di culture, è città tutta da scoprire in cui lasciare che i segni del passato guidino i nostri sensi.  Divisa in due zone distinte dalla confluenza dei fiumi Crati e Busento, vanta un centro storico tra i più belli d’Italia e un agglomerato urbano moderno, vivace e vivo, in cui la movida la fa da padrona. Centro culturale di grande importanza, Cosenza, detta “La Dotta” diede i natali a Bernardino Telesio, filosofo e naturalista italiano, iniziatore della nuova filosofia della natura rinascimentale. Trassero ispirazione dalla sua dottrina Giordano Bruno, Cartesio, Francis Bacon e Tommaso Campanella. Cosenza è ricordata da Strabone come città dei Bruzi, non greca. Subì, tuttavia, l’influenza della Magna Grecia e in seguito, come tante altre città fu coinvolta nelle vicende delle guerre puniche. Divenne romana e acquistò importanza con la costruzione nel II secolo a. C. della via Popilia, da Capua a Reggio. Secondo una leggenda, nel 410 d.C. presso Cosenza sarebbe morto Alarico, re dei Visigoti, che i suoi avrebbero poi seppellito con i tesori predati durante il sacco di Roma, nel letto del Busento, dopo averne deviato le acque. Ancora oggi molti turisti hanno la possibilità di cimentarsi nella ricerca del famoso tesoro lungo un percorso appositamente studiato e che sarebbe, a detta di molti studiosi, il luogo più indicato per effettuare le ricerche. È facile vedere per le vie del centro storico o lungo la confluenza dei fiumi Crati e Busento, turisti equipaggiati da capo a piedi con strumentazioni di ogni genere, su tutte l’immancabile metal detector! A pochi passi dalla confluenza nasce e si sviluppa il MAB (Museo all’Aperto Bilotti), unico in Italia, offre a tutti, gratuitamente, per 365 giorni all’anno, l’opportunità di ammirare opere di Salvador Dalì, Giorgio de Chirico, Giacomo Manzù, Amedeo Modigliani, Sacha Sosno, Mimmo Rotella, Pietro Consagra, Giuseppe Gallo, Giò Pomodoro ed Emilio Greco, mentre si passeggia lungo Corso Mazzini e si fa shopping o perché no, si mangia un gelato. Un altro museo unico nel suo genere è il Museo Storico all’Aperto, collocato nel cuore pulsante del centro storico consta di 25 meravigliosi pannelli pittorici che narrano della storia e delle dominazioni della città di Cosenza. I pannelli sono stati realizzati da pittori internazionali del calibro di  Alexandre Barbera-Ivanoff, Goyo Domínguez, John Picking, Richard Whincop e Silvia Pecha. Che dire poi dei contrasti urbanistici che stupiscono sempre più i turisti provenienti da ogni parte del mondo. Un esempio lampante in tal senso è il famoso ponte di San Francesco di Paola, realizzato da Santiago Calatrava, che tra l’altro vanta un record europeo trattandosi del ponte con l’antenna più alta in assoluto, ben 104 metri. L’inventiva degli operatori turistici rende i soggiorni particolarmente piacevoli e divertenti. Il turismo esperienziale a Cosenza non manca di certo. Parlavamo prima della ricerca attiva del tesoro di Alarico ma abbiamo scoperto che, ad esempio, bed and breakfast situato di fronte allo Stadio organizza delle cene teatrali nel corso delle quali gli ospiti della struttura, gustando piatti tipici locali possono apprendere la storia che li lega al territorio grazie ad un simpatico e preparatissimo cantastorie travestito da cuoco! Originali e molto divertenti sono anche le visite guidate della città organizzate con il bus scoperto o a piedi lungo itinerari (ben 15 diversi) ricchi di fascino e mistero. Guide turistiche professioniste in costume d’epoca narrano la storia dei luoghi d’interesse con grande maestria rendendo l’esperienza quanto mai piacevole.  Che dire poi delle “simpatiche” presenze sul corso principale? Lo scorso anno enormi dinosauri a grandezza naturale dominarono la scena per circa 5 mesi attirando la curiosità e l’interesse di migliaia di turisti. Quest’anno a farla da padrone sono i giganteschi animali coloratissimi della Craking Art Group. Che dire, questo viaggio a Cosenza è stato stupefacente e vi racconterò molto altro. Seguitemi!