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Organizzare una trasferta a Cosenza in Serie B

stadio San Vito Gigi Marulla

Dopo 15 anni il Cosenza Calcio ritorna in Serie B! La nuova serie cadetta, la cui denominazione completa è Serie BKT (laddove BKT è il nome del nuovo title sponsor della categoria) come sempre vedrà ai nastri di partenza 22 squadre a copertura dell’intero territorio nazionale. Le 21 compagini che insieme ai “Lupi della Sila” affronteranno questo nuovo, avvincente, campionato di Serie B 2018/2019 sono:

ASCOLI, AVELLINO, BARI, BENEVENTO, BRESCIA, CARPI, CESENA, CITTADELLA, COSENZA, CREMONESE, CROTONE, FOGGIA, LECCE, LIVORNO, PADOVA, PALERMO, PERUGIA, PESCARA, SALERNITANA, SPEZIA, VENEZIA, VERONA.

Piazze importanti e blasonate che, finalmente, riavremo il piacere e l’onore di ospitare nel teatro del calcio locale, quello Stadio San Vito Gigi Marulla che ha fatto da scenario a mille battaglie sportive nel corso della storia calcistica della squadra rossoblu.

Molte trasferte si preannunciano lunghe e faticose. Organizzare una trasferta a Cosenza in Serie B vuol dire prevedere anche la possibilità di soggiornare nella città dei Bruzi per godersi non soltanto l’evento sportivo in sé ma anche per conoscere una città in evoluzione, ricca di storia e tradizione ma anche pregna di contrasti, soprattutto di tipo architettonico e urbanistico.

Cosenza, una vera e propria city break nel cuore del Sud Italia, saprà sorprendervi ed offrirvi un’esperienza emozionale unica. Numerosi sono i tour guidati organizzati dall’Associazione Parco Tommaso Campanella (per info e prenotazioni del tour col bus scoperto “Scopri Cosenza” chiamare il dottor William Gatto al numero 3498544091). Qualificatissime guide turistiche sapranno accompagnarvi anche alla scoperta del MaB (Museo all’aperto Bilotti), casa ideale di tutti gli amanti dell’arte contemporanea che si arricchisce di giorno in giorno di nuove opere d’arte firmate da artisti di fama mondiale (Pomodoro, Manzù, Consagra, Sosno, Rotella, De Chirico e molti altri).

Cosenza è città che si evolve ogni giorno di più. Ai diversi musei già presenti si sono aggiunti il Museo dei BoCs Art e il nuovissimo Museo Multimediale. La leggenda del mitico tesoro di Re Alarico aleggia ancora con vivida attualità incuriosendo i turisti più attenti. Il nuovo Ponte di Calatrava, intitolato a San Francesco di Paola, con la sua imponenza e la sua modernità unisce idealmente la città vecchia alla nuova fungendo da vero e proprio portale di passaggio in quello che si presenta come un viaggio nel tempo affascinante. Le vie della movida che rendono vivo e vitale il centro città fino a tarda notte e creano gradevoli occasioni di socialità. Cosenza è una città da vivere, ecco perché vi consigliamo di non fermarvi, in una sorta di mordi e fuggi, solo per assistere alla partita del campionato di Serie B tra il Cosenza e la vostra squadra del cuore, ma di rimanere più a lungo per scoprire quanto di bello e interessante questa realtà calabrese può offrire. Lo sport, il calcio in questo caso, diventa una ghiotta occasione per abbinare la passione per i propri colori alla piacevolezza di un viaggio che va al di là del mero evento sportivo.

Il B&B Night & Day, l’unico di fronte allo Stadio San Vito Gigi Marulla di Cosenza è l’approdo ideale per seguire la vostra squadra del cuore in trasferta a Cosenza. Riservatezza, tranquillità e confort faranno da cornice al vostro soggiorno a pochi passi dallo Stadio (siamo a 20 metri dalla Curva Sud Donato Bergamini).

Organizziamo, su prenotazione, cene teatrali per gruppi di minimo 4 persone e massimo 6, in collaborazione con l’Associazione Parco Tommaso Campanella. La cena teatrale ha un costo a parte rispetto al costo della camera e comprende la quota della cena e l’onorario del cuoco-cantastorie.

Contattateci al 3278517000 e vi forniremo tutte le informazioni necessarie per prenotare una camera presso la nostra struttura e, qualora vogliate regalarvi un’esperienza unica nel suo genere, anche una deliziosa cena teatrale!

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Notre Dame de Paris allo stadio San Vito Marulla di Cosenza

Notre Dame de Paris a CosenzaNotre Dame de Paris, opera celeberrima di Victor Hugo, sarà di scena a Cosenza, presso lo Stadio San Vito Marulla, dal 23 al 25 giugno 2017. Il capolavoro teatrale di cui Luc Plamondon ha scritto libretto e liriche con le meravigliose musiche realizzate da Riccardo Cocciante, dopo aver girato in lungo e in largo tutto il globo terrestre, approderà in riva al Crati, nella versione italiana curata da Pasquale Panella, per quello che, senza ombra di dubbio, si appresta ad essere l’evento più atteso dell’anno da parte di tutti gli appassionati. Il colossal, dopo una lunga pausa coincisa con la chiusura del decennale della messa in scena all’Arena di Verona nel 2012, riprendeil suo cammino itinerante e, fino al mese di settembre delizierà tutti coloro i quali avranno la fortuna di poter assistere dal vivo all’esibizione di 5 dei 7 attori del cast originale che, nel lontano 2002 diede la stura a questo meraviglioso spettacolo. Notre Dame de Paris è un’opera teatrale in due atti che, in estrema sintesi, racconta la storia del “Gobbo di Notre Dame” Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana. Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia.

TRAMA

Parigi, Epifania del 1482: in città sono giunti degli zingari di origine franco-spagnola che hanno occupato una vasta zona periferica che viene chiamata la “Corte dei miracoli”. Capo del gruppo è Clopin Trouillefou, di professione ladro e assassino. Gli zingari mantengono un’impressione di legalità grazie agli spettacoli di magia allestiti per la popolazione, ma in realtà i loro veri guardagni provengono da furti e omicidi. L’unica a distanziarsi da queste usanze è una bellissima zingara di nome Esmeralda, che danza sulla piazza di Notre-Dame accompagnata da una capretta di nome Djali. Altro protagonista delle vicende è il gobbo Quasimodo, un giovane deforme di origine zingara; egli è il campanaro della cattedrale, tanto che è divenuto sordo (e, di conseguenza, muto) per l’incessante rumore cui è esposto. A causa del suo aspetto ripugnante, Quasimodo è disprezzato da tutti, e vive appollaiato sui gargoyles della cattedrale. L’unica persona con cui Quasimodo ha rapporti è l’arcidiacono, Monsignor Claude Frollo, l’uomo che l’ha accolto e cresciuto dopo che i suoi genitori l’hanno abbandonato a quattro anni a causa della sua deformità. In virtù di tale caratteristica, Quasimodo è pure eltto “Papa dei folli” dagli zingari.
Frollo, nonostante la sua carica ecclesiastica e nonostante nell’intimo detesti gli zingari, si innamora follemente di Esmeralda, tanto da ordinare a Quasimodo, suo fedele servitore, di rapire la ragazza. Il  piano viene però mandato all’aria da Phoebus de Châteaupers, capitano delle guardie, di cui Esmeralda si innamora a prima vista. Pur provando un forte sentimento per Phoebus, Esmeralda si lega a Pierre Gringoire, un poeta parigino che rischia l’impiccagione dopo essersi introdotto nel campo degli zingari. Per salvarlo dalla pena capitale, decisa dallo spietato Clopin, la protagonista sposa Pierre, pur senza nutrire reali sentimenti per lui. Come punizione per il suo gesto, Quasimodo viene invece fustigato e messo alla gogna in pubblico; la scena induce Esmeralda alla pietà e a portare un po’ d’acqua al povero Quasimodo, che si innamora di lei.
Phoebus, in seguito agli eventi, decide di conquistare Esmeralda, più attratto dalle sue fattezze che per sincero amore; egli dunque approfitta dei sentimenti della ragazza dandole appuntamento in una locanda di dubbia moralità dove, a insaputa di Esmeralda, si nasconde Frollo, che si è messo d’accordo con la guardia per poter osservare l’incontro. Travolto dalla gelosia, Frollo esce dal suo nascondiglio in un armadio appena prima che Esmeralda ceda alle avances di Phoebus, e lo pugnala alle spalle. Frollo poi fugge, abbandonando Esmeralda col corpo della guardia, apparentemente morta; la zingara, che non ha visto in viso l’arcidiacono, è quindi arrestata con l’accusa di omicidio e di stregoneria, dato che la locandiera afferma di aver visto entrare nella stanza tre persone (e non due, come risulta dopo la fuga di Frollo), di cui una quindi doveva essere il Diavolo in persona. Frollo partecipa al processo religioso contro la zingara senza scagionarla, e la situazione di Esmeralda si aggrava ulteriormente quando la ragazza, non riuscendo a sopportare le torture cui è sottoposta e convinta che Phoebus sia morto, confessa di aver ucciso il capitano, in complicità col demonio. Frollo, durante un colloquio in carcere con Esmeralda in cui le confessa di essere lui l’assassino di Phoebus, le offre la libertà in cambio però dei suoi favori. Esmeralda rifiuta sdegnata e viene condotta al patibolo.
Durante il corteo dell’esecuzione, Quasimodo riesce a rapire l’amata e a condurla a Notre-Dame, sul cui suolo vige il diritto d’asilo. Qui Quasimodo ha modo di dimostrarle la propria bontà d’animo, ignota a tutti per il mutismo e la vita ritirata condotta dal gobbo, che protegge pure Esmeralda dagli assalti di Frollo. Qualche giorno dopo, una gran folla di zingari capitanata da Clopin si ritrova davanti alla cattedrale per chiedere la grazia della zingara. Quasimodo però, credendo che la manifestazione sia a favore dell’esecuzione (né potendo intendere le richieste degli zingari),getta piombofuso dall’alto della chiesa; il re invece ordina di sedare la rivolta e di uccidere la zingara, considerata ormai da tutti una strega. L’esercito assale così la folla di zingari che viene decimata (tra di essi, cade pure Clopin), mentre Frollo, grazie ad un travestimento, fa fuggire nuovamente Esmeralda con una barca sulla Senna. Lì l’arcidiacono le rivela la sua vera identità e le ribadisce la sua offerta per ottenere la libertà, ma, dato che Esmeralda rifiuta nuovamente, egli la consegna alle guardie. In prigione Esmeralda incontra una prostituta la quale, vedendo una scarpa da neonato che la zingara tiene con sé, la riconosce come la figlioletta che tanti anni addietro gli zingari le hanno rapito. Tuttavia, neppure gli sforzi della madre appena ritrovata riescono a salvare Esmeralda, che viene impiccata. Anche la madre, nel tentativo di salvarla, muore.
Intanto Frollo osserva l’esecuzione dall’alto di Notre Dame; Quasimodo, sentendo l’uomo ridere mentre Esmeralda muore, lo butta giù dalla torre. Mentre Phoebus, ripresosi dalla pugnalata, combina un matrimonio di convenienza, il cadavere di Esmeralda viene gettato nelle fosse comuni. Quasimodo si sdraia accanto a lei e si lascia morire al suo fianco.

CAST

Quasimodo: Giò Di Tonno
Esmeralda: Lola Ponce
Frollo: Vittorio Matteucci
Gringoire: Matteo Setti
Clopin: Leonardo Di Minno
Febo: Graziano Galatone
Fiordaliso: Tania Tuccinardi
Corpo di Ballo: Mino Viesti, Emilio Caruso, Giampiero Giarri, Antonio Balsamo, Renato Capalbo, Danilo Picciallo, Rimi Cerloj, Giuseppe Marino, Luca Calzolaro, Beatrice Zancanaro, Martina Rochetti, Khimei Farias, Serena Origgi, Marta Marino, Sonia Picone, Laura Gallinella, Silvia Rizzo
Acrobati: Alberto Poli, Andrea Neyroz, John Mirco Cruz, Alessandro Sbardella, Matteo Paternosto, Ivan Trimarchi, Maciej Talik
Breakers: Carlos “Salo” Suarez, Fabio Labianca, Pasquale “Paco” Fortunato.

Per godervi Notre Dame de Paris prenotate una camera presso il B&B Night & Day. Posto di fronte allo Stadio San Vito Marulla, ad appena 20 metri, è garanzia di riservatezza, tranquillità e comfort. Per info e prenotazioni telefonate al 3278517000